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La nuova scuola Marescialli e Brigadieri Felice Maritano Notizie dalla toscana

Firenze – Il Sindaco Metropolitano Dario Nardella parteciperà sabato 24 settembre, alle ore 10.30, alla cerimonia dell’inaugurazione e intitolazione della nuova sede della Scuola dei Marescialli e Brigadieri Felice Maritano (1919-1974), nella piazza d’armi della caserma (Firenze, viale XI agosto 1). 

Nato nel 1919 a Giaveno (in provincia di Torino), padre di tre figli, Felice Maritano partecipò alla guerra nei Balcani, e dopo l’8 settembre 1943 fu internato in Germania fino alla fine del conflitto. Promosso appuntato per meriti di guerra, fu poi decorato con Croce al valor militare nel gennaio 1941. Nel corso del suo lungo servizio di dieci anni a Rivarolo (Genova), gli erano stati concessi 10 encomi solenni. La gente del paese lo conosceva con l’affettuoso (e significativo) nomignolo di “sceriffo”. Quando aveva raggiunto l’età della pensione, chiese di rimanere in servizio per lavorare nel Nucleo investigativo creato dal generale Dalla Chiesa. Fin dai primi giorni il suo ascendente nel reparto fu altissimo. Fu proprio lui a favorire l’arresto dei terroristi Carnelutti e Sabatino e la disfatta della colonna lodigiana delle Brigate Rosse. Poi si offrì volontario per l’operazione che, nei pressi di Pinerolo, portò all’arresto dei capi storici delle Brigate Rosse Curcio e Franceschini, bloccandoli armi in pugno insieme ad altri (8 settembre 1974). Dal paziente vaglio del materiale rinvenuto nel covo di Pianello, si arrivò alla base brigatista di Robbiano di Mediglia, dove Maritano fu ucciso dal brigatista Roberto Ognibene. 

 

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