energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

La parte degli angeli, tra whisky, lacrime e risate Cinema

Robbie è un giovane ragazzo di Glasgow cresciuto tra la violenza della strada e quella nei riformatori. Dopo aver sfiorato la carcerazione per il rotto della cuffia decide di abbandonare la violenza per rimanere accanto alla fidanzata e al figlio appena nato. Andato a trovarli nel reparto maternità dell'ospedale viene brutalmente pestato dai familiari della ragazza che vogliono allontanarlo in tutti i modi dalla giovane e dal bambino. Deciso in tutti i modi a sfuggire da questa faida familiare il giovane cerca di trovare il modo di trovare un modo per riscattarsi. Sarà il supervisore ai lavori socialmente utili Harry a dargliela, iniziandolo al mondo del whisky e della degustazione e scoprendo nel giovane un insolito talento.

Ken Loach torna al cinema con una pellicola a sfondo sociale come quelle cui ci ha abituato nel corso della sua lunga carriera e, affianco al fidato sceneggiatore Paul Laverty, ci racconta con una leggerezza e una pietas senza pari, qualità che lo hanno reso un maestro del genere, il dramma di un giovane ragazzo, intrappolato in una spirale discendente di violenza dalla quale non gli è permesso sfuggire.

In questo dramma comico (o commedia drammatica?) sulle seconde possibilità viene messo in evidenza come spesso sia la stessa società a non dare un'occasione per uscire da un circolo vizioso fatto di depressione e violenza a coloro che ne necessitano, spingendoli sempre più in basso verso disperazione e nuova violenza, sia contro il mondo che contro sé stessi. Il giovane Robbie si ritrova così obbligato a infrangere la legge per un ultima volta per potersi costruire da solo quel futuro che la stessa società gli nega. Il suo sarà un viaggio difficile verso la redenzione da un passato di vittima e carnefice dove la violenza è sempre stata al suo fianco.

Scoprendo il mondo del whisky e della degustazione Robbie trova finalmente la sua strada nel mondo in quella sostanza che spesso viene usata come una via di fuga dai problemi di ogni giorno. Al fianco di tre particolari compagni d'avventura inizierà la sua esplorazione del mondo delle bevande alcoliche senza l'abuso che spesso le accompagna, soprattutto in una nazione come la Scozia.

Tra torba, gusti fruttati, malto e lieviti i quattro impareranno a conoscere il mondo del whisky e scopriranno che se vogliono trovare un posto al mondo se lo dovranno prendere con la forza. E l'asta di un pregiatissimo liquore saprà dar loro la possibilità di riscatto da una vita divisa tra strada e pub. E mentre la parte degli angeli, l'alcool evaporato dalla botte, si innalza verso il cielo forse anche per un gruppo di reietti della società esiste un futuro.

Con “La parte degli angeli” si ride e ci si dispera per delle situazioni così vere da far male. Dosando alla perfezione commedia e dramma Ken Loach riesce a donare allo spettatore un'esperienza eccezionale, un'opera apparentemente leggera che nasconde in sé tutta la critica sociale tipica delle sue pellicole.

Non ci stupiamo come questa pellicola sia riuscita a vincere il premio della giuria al Festival di Cannes, scorre con la piacevolezza di un buon whisky e dopo il sapore forte dei primi sorsi quello che rimane dentro è un piacevolissimo caldo tepore.

Regia: Ken Loach
Sceneggiatura: Paul Laverty
Genere: Commedia
Nazione: Regno Unito, Francia, Belgio, Italia
Durata: 101'
Interpreti: Paul Brannigan, John Henshaw, Gary Maitland, Jasmin Riggins, William Ruane, Roger Allam, Siobhan Reilly
Fotografia: Robbie Ryan
Montaggio: Jonathan Morris
Produttore: Entertainment One, Sixteen Films, Why Not Productions, Wild Bunch, British Film Institute, Les Films du Fleuve, Urania Pictures S.r.l.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »