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La pelletteria sfida la crisi e rilancia Economia

Lo conferma, dati alla mano relativi all’ultimissimo periodo, l’assessore alle attività produttive Andrea Giorgi: «È un settore, quello della manifattura legata alla pelletteria, che continua ad essere in controtendenza, perché a tutt’oggi tira senza fluttuazioni significative e fornisce numeri ancora positivi. Nel nostro Comune – aggiunge l’amministratore – sono presenti circa 350 aziende che lavorano la pelle e che contribuiscono a consolidare le nostre esportazioni specialmente verso la Cina e l’India».
A Scandicci, a volerla dire tutta, si verifica un vero e proprio paradosso, ovvero l’insufficiente offerta di manodopera qualificata nel settore della pelletteria, condizione che crea non pochi problemi al tessuto produttivo: «Se perdiamo la base di persone che sanno e che vogliono lavorare in questo ramo, che è il nostro punto di forza – dichiara Giorgi – perdiamo un treno indispensabile e questo proprio non ce lo possiamo permettere».
Una conferma giunge anche dal centro per l'impiego, il cui direttore, Maurizio Funari, spiega che il settore in questione è quello «che ha realmente contribuito alla ripresa del mercato del lavoro in città e osserviamo che il numero di offerte da parte delle imprese è ben superiore a quello dello dell'anno scorso. Ma queste non trovano – conclude il dirigente – il personale di cui hanno bisogno».
Ecco pertanto che diventa necessario spingere l’acceleratore sulla formazione professionale, rappresentata sul territorio da realtà di indubbio spessore: Alta scuola di pelletteria, Polimoda, agenzie formative e Centro di formazione territoriale.  Quella della lavorazione della pelle, per Scandicci, è quindi un’ottima carta da giocare e lo dimostra la scelta dell’azienda Braccialini, che vi ha spostato, da Pontassieve, la propria sede di produzione,  ritenendola evidentemente più qualificante, a livello di “immagine”, come luogo di provenienza delle borse che esporta in tutto il mondo. Per non parlare di Gucci, che da anni ha costruito i propri stabilimenti nel comune scandiccese.
A detta però del sindaco Simone Gheri, l’enorme capitale rappresentato dalle centinaia di imprese legate alla pelletteria rischia di essere trascurato dalle scelte della Regione, che col suo Piano di Sviluppo «dedica scarsa attenzione all'innovazione e alla formazione nel settore».
 

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