energee3
logo stamptoscana
Edizioni Thedotcompany

La pioggia non ferma la Festa del Giaggiolo Turismo

Giaggioli bagnati, ma la festa non si ferma. San Polo in Chianti non rinuncia alla sua tradizionale festa tutta costruita attorno al giaggiolo. Stendardi alle finestre, iris pallida fiorentina, quella da profumo, quella che fece la fortuna del paese fino almeno a mezzo secolo fa, quella che veniva pagata profumatamente dai francesi di Grasse, la capitale del profumo d’Oltralpe, a mazzi, a fasci ovunque. Festa popolare dunque, dove si stringono e confermano amicizie, si fanno affari attorno alle bancarelle, si ascolta musica e si mangiano, con rinnovato gusto, piatti tradizionali nelle osterie e nei bar aperti e infiorati di viola pallido per l’occasione. Sono tre giorni dunque di allegria per il paesino del Chianti famoso per le sue raccolte di iris una volta come ora lo è per l’olio, per il vino e per il buon vivere. Raffinatezze culinarie e tradizione che si mescolano in modo coinvolgente nel Frantoio Pruneti, che apre le sue stanze per la famosa e tradizionale degustazione di oli e bruschetta.

Ma quest’anno alle esibizioni dei ragazzi delle arti marziali, dei gruppi musicali, alle bancarelle e al buon mangiare si è aggiunta una novità straordinaria, che ha fatto battere il cuore ed emozionare l’intero paese. Una stanza, la stanza della memoria, con fili di ricordi a cui appendere le facce e le vite della gente del paese. Le storie, le memorie in un annullamento generazionale e una sospensione temporale che fa dire a una signora: “Sembra di fluttuare”. Il materiale primo, i visi e le persone del paese ritratti nell’arco di almeno un decennio, lo ha fornito il medico del paese, Luciano Cecconi. Ed ora, che il medico non c’è più, il paese intero si specchia in quelle prove di esistenza che sono le fotografie, in quelle memorie di una vita per cui basta uno sguardo, un riconoscimento per dire: “Ti ricordi? …” La mostra è stata allestita e curata dalle figlie del medico, Laura, Chiara e Cecilia, che hanno voluto così regalare un omaggio a San Polo e un tributo al padre. E si assume l’onere e l’onore di fungere da guida del percorso delle esistenze dei sanpolesi Alfredo, vecchio combattente, 90 anni, sguardo e mente lucida e soprattutto memoria di ferro.

Dunque, nonostante la pioggia e il grigio, San Polo anche quest’anno si è vestito di viola e di allegria. Tutti in piazza attorno a sua maestà il giaggiolo.

.


 

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »