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La Pira, “sindaco santo” per voce di popolo, vicino al decreto di Venerabilità Breaking news, Cronaca

Firenze – Il 5 novembre 1977 muore Giorgio La Pira, il sindaco più emblematico di Firenze e subito si comincia a mormorare fra la gente del “sindaco santo”. Dunque, una naturale condivisione con i fiorentini accompagna, il 5 novembre 1983 (dopo i 5 anni previsti dalla regola) la presentazione al Cardinale Arcivescovo di Firenze Silvano Piovanelli della richiesta di “introdurre la causa di beatificazione” di La Pira firmata dalla associazione “Fondazione Giorgio La Pira”, dai Padri Domenicani di San Marco, dal Consiglio Presbiterale Diocesano, dalla Consulta per l’Apostolato dei Laici, dall’associazione “Cultura”, dall’Opera Madonnina del Grappa, dall’Istituto della Regalità di Cristo di Milano, dal gruppo della Messa della Carità di San Procolo.

Un primo punto che spiega l’eccezionalità della figura di La Pira il cui fascino contagia a un tempo la comunità cristiana e quella laica, cittadina e non, dal momento che è proprio della sua figura quella di rivolgersi e aprirsi al mondo. Tant’è vero che, come ha ricordato oggi l’ex sindaco Mario Primicerio della Fondazione La Pira, nella cui sede si è tenuto un incontro in cui sono state illustrate le ultime risultanze della causa di beatificazione, la vicenda è seguita col massimo interesse da tutti i Paesi del mondo. “Richieste di informazione giungono da Paesi disparati – ha detto Primicerio – persino richieste di reliquie, anche se siamo costretti a rispondere che non si può assolutamente corrispondere a ciò, nel momento in cui siamo “solo” a chiusura dell’iter che porterà senz’altro alla dichiarazione di Venerabilità del Servo di Dio Giorgio La Pira”.
Ci si trova dunque a un passo dall’esito, su cui si spendono impressioni ottimistiche, da quel decreto di Venerabilità che porterebbe l’ex-sindaco di Firenze a poca distanza dalla santità. “Non nascondiamo che tutto ciò ci riempie di allegrezza – continua Primicerio – anche se la nostra vera ragione di letizia è rappresentata dal riconoscimento della figura di La Pira da parte della Chiesa cattolica come esempio per i cristiani e il loro atteggiamento verso la politica”.

Il “rendiconto” della fase del procedimento di beatificazione giunge proprio nel 40esimo anniversario della morte di La Pira, che verrà coronato con una serie di inizative, fra cui forse la più popolare sarà la celebrazione eucaristica presieduta da S.E. il Cardinale Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze, nella basilica di San Marco, che vedrà svolgersi la celebrazione in un orario insolito, le 11 di mattina invece delle consuete 18, con la presenza degli amici della Messa di Carità di San Procolo, vale a dire, gli ultimi, ospiti d’onore dell’appuntamento domenicale. Fra le varie altre iniziative che verranno dedicate all’anniversario del 40esimo, il 10 novembre appuntamento in Santa Croce, il 14 dicembre convegno in Sala Luca Giordano in palazzo Medici-Riccardi.

E dunque, la notizia è che, dopo il processo diocesano che si è concluso ormai da tempo (il 4 aprile 2005), e il passaggio del materiale alla Congregazione delle Cause dei Santi a Roma, sede in cui si prevede la redazione di una biografia “ragionata” (la cosiddetta “Positio”, preceduta da un Summarium completato nel 2008 e che, per dichiararsi conclusa, deve vedere la redazione dell’esame delle virtù del Servo di Dio così come emergono dal Summarium e dalla Biografia), ora la Positio è stata completata ed è all’esame della Congregazione. Quivi sarà esaminata e discussa da un Collegio di esperti storici, da un Collegio di esperti teologi, e quindi da una Commissione di Cardinali che potrà attribuire la“eroicità delle virtù”. Quindi si procederà alla proposizione al Santo Padre del parere (“che noi immaginiamo senz’altro positivo”, dice Primicerio), a seguito del quale il Papa potrà emettere il decreto di Venerabilità.

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