energee3
logo stamptoscana
Edizioni Thedotcompany

La Regione fa i conti: 25 milioni di euro i danni per l’emergenza neve Cronaca

L’emergenza neve dello scorso febbraio ha risparmiato, in Toscana, soltanto la provincia di Massa Carrara. Nelle altre 9 province sono stati ben 150 i comuni che hanno dovuto fare i conti, fra il 31 gennaio ed il 7 febbraio, con l’eccezionale ondata di maltempo che ha ricoperto la Toscana di una colte bianca che, in alcune località del Mugello, dell’Aretino e del Senese, è arrivata fino a 3 metri di altezza. Ad essere letteralmente sommersi dalla neve sono stati soprattutto i piccoli Comuni che, a causa delle ingenti spese per fronteggiare l’emergenza, sono adesso a rischio default. Secondo una stima della Regione Toscana, i danni della neve di febbraio ammonterebbero a 25 milioni di euro, 5 dei quali sarebbero stati già spesi da Comuni e Regione nell’immediatezza dell’emergenza ed i restanti 20 che sono riferiti ai danni arrecati dalla neve e dal ghiaccio ad infrastrutture ed immobili pubblici e privati. Questa stima, ha spiegato oggi, 13 marzo, il presidente della Regione, Enrico Rossi, non tiene conto dei danni alle attività produttive ed all’agricoltura, che sono comunque ingenti e che andranno successivamente valutati. Il Governatore, durante un incontro tenutosi questa mattina a Firenze con la Protezione Civile regionale ed i sindaci delle zone colpite dall’emergenza neve, ha spiegato che porterà la questione del rischio default per i Comuni toscani che hanno dovuto fronteggiare l’emergenza neve all’attenzione della Conferenza delle Regioni. «Credo sia necessaria una forte pressione sul Governo – ha spiegato Rossi – in vista di uno specifico patto istituzionale che consenta a queste realtà di ripartire: un patto che chiami a un impegno tutte le istituzioni, dal Governo alla Regione, dalle Province ai Comuni, affinché ciascuno faccia la sua parte e i più deboli non siano lasciati soli». «È necessario – ha proseguito il Governatore toscano – un confronto fra Regione, Province ed Enel sugli investimenti occorrenti e su quelli previsti per adeguare le infrastrutture in modo che eventuali nuove grandi precipitazioni nevose nei prossimi anni non vedano, almeno, il ripetersi di interruzioni nella fornitura di energia elettrica». Sin dai primi momenti dell’emergenza, la Regione ha avuto grande attenzione ai disagi creati dalla neve e dal ghiaccio alla rete elettrica toscana, che ha subito in febbraio frequenti e vasti black-out, soprattutto nel Senese. La provincia di Siena è stata, assieme a quelle di Grosseto ed Arezzo, la più colpita dall’emergenza neve dello scorso febbraio. In particolare sono stati colpiti, nel Senese, i comuni di Castiglione d’Orcia, Abbadia San Salvatore e Montalcino. In provincia di Grosseto, invece, gravi disagi si sono registrati soprattutto a Castell’Azzara, Massa Marittima, Sorano e nelle zone dell’Amiata e delle Colline Metallifere. Nell’Aretino, infine, nelle prime settimane di febbraio la situazione è stata difficoltosa soprattutto nelle zone della Valtiberina e del Casentino, nonché nei comuni di Badia Tedalda e Sestino. Sempre nella giornata odierna il Consiglio provinciale di Firenze, riunitosi a Palazzo Medici Riccardi, ha approvato all’unanimità una mozione presentata dal presidente dalla commissione Protezione Civile, Pietro Giunti, che chiede alla Regione Toscana il riconoscimento dello stato di evento calamitoso di livello regionale per l’Alto Mugello. Il territorio dei comuni di Marradi, Palazzuolo sul Senio, Firenzuola e San Godenzo, fra il 31 gennaio ed il 21 febbraio scorsi, hanno infatti impiegato buona parte delle loro risorse economiche per fronteggiare l’emergenza neve.

Foto: http://www.protezionecivile.gov.it
 

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »