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La Regione in sostegno della non-autosufficienza e della disabilità STAMP - Salute

La Regione Toscana, nonostante i fondi a disposizione si siano sensibilmente ridotti, prosegue nel suo impegno a sostegno della non-autosufficienza. Dal 2008 sono partite iniziative mirate volte a costituire una rete di collaborazione di strutture ed operatori, così da garantire un miglioramento delle pratiche assistenziali ai diversamente abili ed ai non-autosufficienti. L’impegno della Regione e delle strutture sanitarie del territorio toscano hanno portato alla costituzione di 394 residenze per anziani, 298 Rsa, 20 centri residenziali, 13 comunità alloggio protette e 63 residenze assistite. In totale sono oltre 4.000 i posti per anziani autosufficienti ed oltre 12.000 quelli per i non autosufficienti, di cui più di 10.000 convenzionati. Grazie ad Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) la Regione ha costituito la Società della Salute, che tenterà di far fronte alla crescita esponenziale della popolazione anziana ed alla contrazione delle risorse disponibili. I fondi per la non-autosufficienza del Governo, infatti, sono stati praticamente azzerati e la Regione dovrà correre da sola per mantenere il livello delle prestazioni assistenziali, destinando fondi proprio. Per l’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti, ad esempio, la Regione ha stanziato 30.000 euro. La Stamperia Braille di Firenze e la Scuola Cani Guida di Scandicci sono di proprietà regionale, mentre con il finanziamento della Regione si tenterà anche di approfondire le problematiche legate alla cecità. Si cercherà di individuare con quali progetti, ausili e servizi possa essere migliorato il sostegno a questa forma peculiare di disabilità. L’obiettivo della Regione è quello di creare nuovi percorsi per migliorare la vita dei ciechi toscani, anche con l’ausilio di tecnologie innovative. Per questo verrà a breve costituito un Comitato d’indirizzo composto da sei membri per coordinare le attività destinate a garantire migliori condizioni di vita ai pazienti affetti da cecità. Del sostegno della Regione alla non-autosufficienza fa parte anche il progetto dell’appartamento-laboratorio di Bagno a Ripoli (Firenze), uno spazio per ragazzi disabili che è stato finanziato con un contributo di 110.000 euro, dei quali 35.000 sono stati stanziati dalla Regione. L’appartamento è in grado di ospitare quattro o cinque giovani disabili, ai quali viene offerta un’ospitalità diurna o una assistenza residenziale che può variare da qualche giorno ad un mese. Nella casa di Bagno a Ripoli sono stati allestiti spazi comuni nei quali i disabili possono sviluppare le proprie capacità relazionali, vivere autonomamente e condividere le proprie esperienze.

Foto: http://www.montagnainsalute.it

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