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La ricetta di Barducci per la semplificazione della PA Politica

Il presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci, è intervenuto nella mattinata di ieri, 22 novembre, al convegno organizzato dal CNA in Palazzo Medici Riccardi e dedicato a “L’efficienza della pubblica amministrazione come motore per la rinascita dell’economia”. «Dobbiamo affrontare il tema della semplificazione amministrativa a partire da temi veri. – ha dichiarato Barducci – In particolare dobbiamo da subito avviare un processo di delegificazione, per evitare la moltiplicazione di norme e leggi sugli stessi argomenti così come accade ora. Fondamentale anche il riordino nell’attribuzione delle competenze amministrative. In questa sala ci sono tanti imprenditori e artigiani: loro sanno bene con quanti uffici hanno a che fare quotidianamente per chiudere una singola pratica». Il presidente della Provincia di Firenze, poi, è passato ad esporre la sua personale ricetta per l’eliminazione delle Province attualmente esistenti e per semplificare l’apparato amministrativo della pubblica amministrazione. «Altro passo importante – ha continuato infatti Barducci – è quello che riguarda la massa di enti pubblici oggi esistenti. Da sempre mi sono fatto portavoce della necessità di ridisegnare l’assetto amministrativo della Toscana e del progetto di abolizione delle tre Province di Firenze, Prato e Pistoia in vista della costruzione di tre Province, ossia quella Toscana Centrale, della Costa e della Toscana del Sud». «È inoltre sempre più stringente anche una vera riduzione del numero dei Comuni in questa regione e in tutto il Paese. In Italia ci sono 8.000 Comuni, molti meno di quelli francesi che sono 36.000, ma molti di più di quelli tedeschi, poco più di 2.500. La P.A. – ha concluso il presidente della Provincia fiorentina – funziona solo se ridisegnata a più livelli: alla Regione devono spettare i compiti legislativi e di alta programmazione, alle Province quelli di programmazione di area vasta, comprese le infrastrutture e i trasporti, ai Comuni, cioè al massimo livello di prossimità, va il rapporto diretto e di servizio ai cittadini». Il patto di stabilità, ha denunciato infine Barducci, nega alla Provincia di Firenze di investire una cifra pari a 120 milioni di euro che avrebbe, invece, disponibili. Per questo va assolutamente abolito o cambiato.

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