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La ricetta vincente di Opera 22 Società

«L'idea è molto nobile: una Onlus della Diocesi mette al lavoro ragazzi dalla storia difficile. Ma il progetto sposa la qualità», ed ecco che la Guida 2012 ai Ristoranti d’Italia de l’Espresso, una delle più prestigiose e conosciute a livello nazionale, inserisce tra i ristoranti toscani degni di menzione anche un ristorante pratese dalla “ricetta nuova”. Si tratta di Opera 22, il ristorante didattico di qualità nato due anni fa come scommessa dell’Opera Santa Rita, ente educativo pratese nato oltre 70 anni fa. Il ristorante nasce come «laboratorio» e luogo di crescita, umana e lavorativa, dei ragazzi seguiti dal Santa Rita, affetti da autismo e giovani con disagio sociale alle spalle; ma alla solidarietà la ricetta di Opera 22 abbina la qualità, l’ottima qualità: e allora ecco come prosegue la lusinghiera recensione della guida, che assegna in tutto 13 punti su 20 al ristorante pratese (il ristorante in Toscana col più alto punteggio resta l’Enoteca Pinchiorri con 18,5 punti). «Sale con arredi minimal e un bel giardino a ridosso delle antiche mura, un cuoco giovane ma forte di scuole importanti, cantina ricca di scelte e di personalità, con ampio spazio agli Champagne. Menu che privilegia materie prime selezionate con cura, piatti a caccia di stuzzicanti interpretazioni: variazioni di patata, specie e cotture diverse; poi spaghetti alla "finta carbonara" con una complessa preparazione di Parmigiano, zafferano e guancia di maiale, costola di mora, romagnola arrostita come memoria comanda. Buoni dolci; si spendono 40 euro. Valutazione: 13».
La soddisfazione per i cuochi e lo staff è grande, e arriva pochi mesi dopo l’inserimento all’interno della guida di Repubblica. «Per noi è una soddisfazione grandissima – dice emozionato Simone Bartolozzi, responsabile di Opera 22 insieme alla moglie Diana – che premia il buon lavoro fatto in soli due anni di vita. Il riconoscimento è dedicato ai nostri ragazzi». «L’obiettivo di coniugare didattica, insegnamento e alta qualità è risultato vincente, anche se continua ad essere una grande sfida – afferma Roberto Macrì, presidente dell’Opera Santa Rita – ma i buoni frutti cominciano ad essere apprezzati. Questa segnalazione deve essere un incentivo a migliorare nei confronti dei clienti, ma soprattutto verso i nostri ragazzi. Perché resta sempre più vero che quel che dice il nostro slogan “Si può star bene facendo del bene”, e la qualità può sposarsi con la solidarietà».

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