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La riforma del trasporto pubblico locale terrà conto delle “aree deboli” Notizie dalla toscana

Il trasporto pubblico locale è stato pesantemente colpito dai tagli del Governo. Per ottimizzare le ridotte risorse a sua disposizione, la Regione Toscana ha optato per la progressiva riduzione del trasporto regionale ad un gestore unico. Con la riforma del trasporto pubblico locale la Regione intende ridurre i costi di gestione e garantire i servizi essenziali ai cittadini toscani per giungere addirittura alla tariffa unica regionale. Con i fondi a disposizione, ha spiegato l’assessore regionale ai Trasporti, Luca Ceccobao, non sarà più possibile assicurare la circolazione di tutte le linee finora offerte dagli enti locali, soprattutto nelle aree scarsamente abitate. Il Governo ha, infatti, previsto per il 2011 un taglio del 65% delle risorse per il trasporto pubblico locale, mentre per il 2012 i tagli influiranno per circa l’88%. «La riforma del trasporto pubblico locale dovrà garantire servizi appropriati anche ai cittadini che abitano in montagna o in un piccolo centro», ha ribadito Ceccobao durante l’incontro di oggi, 3 novembre, con il presidente di Uncem Toscana (Unione di Comuni, Comunità ed Enti Montani della Toscana), Oreste Giurlani, ed alcuni sindaci dei Comuni montani della regione. La rivoluzione del trasporto pubblico locale tenterà, ha assicurato l’assessore, di garantire il diritto alla mobilità delle comunità montane della Toscana mediante una riorganizzazione dei servizi capace di andare incontro ai cittadini delle scarsamente popolari (le cosiddette "aree deboli") ma di tenere conto della necessità di economizzare. A questo scopo sarà fondamentale il lavoro delle Conferenze dei servizi minimi del trasporto pubblico locale che si stanno svolgendo nelle varie province e che stanno permettendo di ridisegnare le reti dei trasporti pubblici toscani.

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