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La “riforma Nencini” riscuote il consenso di Anci ed Uncem Politica

Il decreto legge n. 78 del 2010, poi convertito nella legge dello Stato (L. 122/2010) prevede una riforma degli enti locali per la razionalizzazione delle spese e l’abbattimento dei costi della politica. Secondo lo spirito della legge, le Comunità montane dovranno estinguersi ed essere sostituite dalle Unioni di Comuni, che assorbiranno tutte le funzioni regionali in precedenza attribuite agli enti locali che andranno scomparendo. Sempre secondo il dettame della legge statale, dovrà essere agevolata la costituzione di nuove Unioni di Comuni, soprattutto per abitati di poche unità. Per quanto riguarda la Regione Toscana, l’assessore al Bilancio, Riccardo Nencini, ha avanzato il suo progetto. Nella proposta di legge regionale n. 95 del 2011, infatti, l’assessore Nencini sostiene la trasformazione delle Comunità montane in Unioni di Comuni ed una riforma globale delle amministrazioni locali toscane. La proposta di legge attende al momento l’approvazione del Consiglio regionale, ma ha nel frattempo riscosso il consenso di Anci Toscana e di Uncem Toscana. Alessandro Cosimi, presidente toscano di Anci, ed Oreste Giurlani, presidente di Uncem Toscana, hanno infatti dichiarato che se la “riforma Nencini” passerà a Palazzo Panciatichi, i Comuni toscani avranno a loro disposizione un quadro normativo semplice e chiaro al quale ispirarsi. La proposta di legge  “Norme sul sistema delle autonomie locali”, hanno dichiarato Cosimi e Giurlani, condurrebbe la Toscana a gestioni associate che contribuirebbero ad un importante risparmio per la spesa pubblica e ad una riorganizzazione complessiva dell’assetto istituzionale degli enti locali regionali. Si accrescerebbe, in sostanza, l’efficienza delle amministrazioni locali riducendone i costi di funzionamento.

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