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La rimozione dei bidoni tossici a largo della Gorgona partirà a maggio Ambiente, Cronaca

Le analisi effettuate dall’Istituto Superiore di Sanità sul pescato del 23 marzo rimangono confortanti. È tempo, però, di rimuovere i bidoni tossici dal mare della Gorgona. «Auspichiamo che anche il recupero dei fusti rimanenti segua la tempistica che ci è stata illustrata. La Regione seguirà le operazioni in stretto contatto con la Capitaneria con cui si è instaurata una proficua collaborazione», ha spiegato l’assessore regionale all’Ambiente, Anna Rita Bramerini, a margine dell’incontro tenutosi oggi, 4 aprile, presso la Direzione della Capitaneria di Porto di Livorno. Oltre all’assessore regionale ed ai vertici della Capitaneria di Porto livornese erano presenti rappresentanti del Ministero dell’Ambiente, delle Province ed i Comuni di Livorno e Pisa, di Arpat ed Ispra, dell’Istituto Zooprofilattico e dell’Istituto Superiore di Sanità. Alla loro presenza la Grimaldi Lines ha presentato il piano di recupero dei primi 96 fusti tossici persi dall’Eurocargo Venezia il 17 dicembre scorso nelle acque dell’isola della Gorgona. È stata la società Castalia, per conto della compagnia Atlantica Navigazione s.p.a. a predisporre il piano di recupero. Meteo permettendo, si inizierà a rimuovere dai fondali dell’Arcipelago toscano i bidoni tossici entro i primi dieci giorni del mese di maggio. Le operazioni di recupero dovrebbero durare, meteo permettendo, circa un mese e verranno effettuate con unità specializzate e strumenti altamente sofisticati ed innovativi. Sul fondale verrà posizionato un robot con braccio motorizzato, che preleverà i bidoni e li sposterà in contenitori metallici a tenuta stagna capaci di contenere, ciascuno, dai 6 agli 8 fusti contemporaneamente. Una volta sigillati, i contenitori verranno portati in superficie ed affidati ad una ditta specializzata per lo smaltimento. «Vigileremo – ha spiegato ancora l’assessore Bramerini – che il piano per la rimozione dei fusti individuati finora al largo di Gorgona, più volte sollecitato dalla Regione e presentato oggi dalla società Grimaldi, avvenga nei tempi annunciati e con le modalità di sicurezza che ci sono state garantite». La Grimaldi Lines ha anche annunciato che, in ogni caso, continueranno le ricerche dei restanti fusti ancora dispersi. Una nave che dovrà avere analoghe caratteristiche della Minerva Uno, l’imbarcazione utilizzata per il ritrovamento dei primi 96 fusti, verrà a breve individuata dalla compagnia e dovrebbe riuscire ad individuare i bidoni tossici in circa una settimana. Verrà battuta una porzione di fondale pari a 12 miglia marine ed ovest della zona in cui sono stati rinvenuti i relitti del cargo.

Foto: http://www.zeroemission.eu
 

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