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La rimozione della Concordia affidata alla cordata Titan-Micoperi Cronaca

L’ufficialità è arrivata oggi, 21 aprile. Sarà la cordata composta dalla società americana Titan Salvage e dalla ravennate Micoperi ad avere la responsabilità della rimozione della Costa Concordia dalle acque dell’isola del Giglio. In lizza per quella che si prospetta come il “recupero del secolo” c’erano 6 progetti, tutti di elevata qualità. Un Comitato tecnico di valutazione composto da esperti di Costa Crociere, Carnival Corporation & plc., London Offshore Consultants e Standard P&I Club ha però deciso che quello presentato da Titan e Micoperi è il migliore in quanto rispetta i criteri richiesti per l’aggiudicazione dell’incarico (rimozione intera della nave; minor impatto ambientale possibile; salvaguardia delle attività turistiche ed economiche dell’isola del Giglio; sicurezza degli interventi). La società statunitense Titan Salvage appartiene al Crowley Group, leader mondiale nel settore del recupero di relitti. La società ravennate Micoperi, invece, vanta una pluriennale esperienza nell’ingegneria subacquea. Grazie alla loro unione, Titan e Micoperi l’hanno spuntata sull’altra principale contendente, la Smit Salvage. La società olandese, assieme a Neri, avrebbe continuato le operazioni al Giglio dopo aver già condotto il “defueling” (rimozione del carburante dai serbatoi del relitto) e dopo l’attuale impegno nel “caretaking” (recupero dei materiali fuoriusciti dalla nave).

Mentre il personale della Capitaneria di Porto continua quotidianamente a riposizionare le panne antinquinamento e gli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze proseguono il monitoraggio dei movimenti dello scafo della Concordia, il personale di Smit e Neri porta avanti il “caretaking” ed ammassa i materiali fuoriusciti dal relitto sul montopontone Marzocco. Attualmente quest’ultimo è ormeggiato a Giglio Porto a causa del maltempo, ma quando le condizioni meteo-marine miglioreranno, lascerà l’isola alla volta di Talamone, dov’è stato allestito un sito di stoccaggio temporaneo. Quando termineranno le operazioni di “caretaking”, dunque, volgerà alla fine anche l’impegno di Smit e Neri sull’isola. Il recupero dei materiali proseguirà fino a che Titan e Micoperi non inizieranno i loro lavori, verosimilmente sino ai primi di maggio, dopo che vi sarà anche l’approvazione delle autorità italiane alla scelta di Costa Crociere.

In totale servirà un anno per rimettere in piedi la Concordia. Il relitto, infatti, verrà rimesso in condizione di galleggiare e rimosso intero. Sarà quindi trainato in un porto italiano per la demolizione. In lizza vi sarebbero Livorno, Palermo e Genova. Le operazioni di rimozione della Concordia, è stato spiegato da Costa Crociere, avverranno nel massimo rispetto della popolazione dell’isola. Innanzitutto la base operativa di Titan e Micoperi verrà allestita nei pressi di Civitavecchia, così da garantire il minimo impatto possibile sulla stagione turistica del Giglio. In secondo luogo, al termine della rimozione del relitto si procederà ad una pulizia straordinaria dei fondali ed al ripristino della flora marina.

Rossi: "I lavori di smantellamento o di recupero della Costa Concordia siano fatti in Toscana". Questo è quanto ribadisce il governatore Enrico Rossi, oggi a Roma per la presentazione alla Protezione civile del piano di rimozione affidato a Titan Salvage e Micoperi. ''Mi battero' – afferma Rossi sul suo profilo Facebook – affinchè il lavoro di smantellamento o recupero resti in Toscana: per ragioni di giustizia, per ragioni ambientali e anche per buon senso, visto che il porto di Livorno è quello più vicino''.

21 aprile Rimozione Concordia, Ortelli «Fare bene e in fretta»

Foto: http://geek.coolstreaming.us
 

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