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La riscossa dei musei minori Cultura

I musei come star, ci dicono i sondaggi, magari non tutti, però sembra vero che i musei sono da qualche anno presi d’assalto da un pubblico prima meno sensibile. E’ quello che accade naturalmente a Firenze, dove si concentra un patrimonio culturale unico, anche per i musei così detti minori, per i quali si è studiata un’iniziativa di rilancio, attiva fino al 15 aprile 2012: “Le stanze dei tesori. Meraviglie dei collezionisti nei musei di Firenze”. Per orientarsi e per un primo assaggio, meglio cominciare visitando l’eccellente mostra di Palazzo Medici Riccardi, che è come una “rosa dei venti”. Osservando questa mostra/sintesi – curata da Carlo Sisi e Lucia Mannini – ci si potrà orientare su dove andare a caccia di tesori e si imparerà quanta rilevanza abbiano avuto gli antiquari e i collezionisti italiani e stranieri, vissuti a Firenze tra Ottocento e Novecento. Sono diventati musei sia le loro private abitazioni, vedi Horne o Stibbert, sia le loro lussuose botteghe, esemplare il Museo Stefano Bardini, e, come ha ricordato la soprintendente Cristina Acidini nel presentarli, “senza questi personaggi non esisterebbero i musei”. Dunque abbiamo una bella scelta fra 8 musei, oltre a Palazzo Medici: nel già citato Museo Bardini è stata riallestita la grande Sala dei dipinti, dove risalta un grandissimo crocefisso, alto oltre 4 metri, di Bernardo Daddi, appena restaurato, e nelle stanze del museo, fino al 16 ottobre è programmato un divertente spettacolo teatrale intitolato “Stefanaccio” (prenotarsi a riccio@tedavi98.it); nel Museo di Palazzo Davanzati ci sono le foto di Elia Volpi che documentano gli arredi storici; al Museo Horne decisamente raffinata e attraente la mostra dei disegni da Raffaello a Constable, 29 piccoli capolavori dal Cinquecento alla fine dell’Ottocento; sculture di Tino di Camaino e Donatello, a sorpresa si trovano nella poco frequentata Fondazione Salvatore Romano, in piazza Santo Spirito; chi apprezza fondi oro e robbiane, salga a Fiesole e visiti il museo del sacro del canonico Bandini, e per gli appassionati di maiolica italiana, ce n’è una rara raccolta ottocentesca allo Stibbert. Appena una settimana fa si è conclusa la 27° Biennale dell’antiquariato a Palazzo Corsini sull’Arno, evento molto atteso ma stavolta con ansia, causa la grave congiuntura economica. Invece, facendo una serie di domande agli antiquari espositori, incluso il nostro Bartolozzi di via Maggio, abbiamo appurato che risultati sono stati buoni, oltre ogni aspettativa. Concordiamo con Antonio Paolucci quando afferma che “Firenze è la città del grande antiquariato”, e che con questo evento delle stanze dei tesori ci si è presi il lusso di” gratificare gli happy few di buon gusto”. Nella foto: Ritratto di Ugo Oietti di Oscar Ghiglia.

www.stanzedeitesori.it
www.firenzecard.it

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