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“La sacra famiglia” di Franco Ionda Cultura

La mostra di Franco Ionda "La sacra famiglia" è ancora visibile nel giardino de “Il Colle di Faltugnano” in Vaiano, via di Faltugnano n°22 , ed è stata promossa dall'Associazione Antichi Giardini, in occasione della Giornata Europea dei Parchi e con il patrocinio del Comune di Vaiano. In queste opere ritorna il tema caro all'artista del "ritratto", nelle modalità da lui già sperimentate nel linguaggio pittorico delle 100 tavole di “Libertà provvisoria”, che qui viene ricomposto in modo da formare delle tavole di famiglie, opere inedite esposte per la prima volta e fase iniziale di un progetto che sarà ulteriormente sviluppato.
Scrive la curatrice Sebastiana Gangemi: “Nella ritrattistica concettuale dell’artista il ricorso all’immagine burocratica di una fototessera, sia di carta d’identità o di passaporto poco importa, è un’esigenza di carattere ideologico che risponde alla sua necessità di una rappresentazione iconica. Questa volta i ritratti non sono isolati, smarriti nella loro solitudine e nel loro disagio individuale, come le cento tavole di Libertà provvisoria,  ma vengono ricomposti nella continuità di un legame familiare che oggi si esprime attraverso combinazioni molteplici e diverse dal canone tradizionale.
Tre famiglie ci vengono restituite attraverso il linguaggio pittorico dell’artista, colte nella naturalezza di uno scatto istantaneo, senza alcuna concessione a una ritrattistica di maniera e immerse in un ambiente dove si intravedono gli elementi simbolici forti che sono la cifra artistica di Franco Ionda, le stelle spezzate, i chiodi in alluminio. La stella decapitata della celebre poesia di Majakovskij impressa nel verso : Guardate:/hanno di nuovo decapitato le stelle/e insanguinato il cielo, come un mattatoio!, rappresenta l’inversione del cielo con la terra, testimone delle guerre sanguinose e delle distruzioni che affliggono il pianeta. Una forma poetica con i suoi angoli ottusi e acuti, una forma essenziale  che sta ad indicare anche una cultura della costruzione, del rinnovamento, della rinascita, che si riconosce anche attraverso la famiglia, luogo di creazione. Franco Ionda così esprime il suo pensiero:
“Io sono per la cultura della costruzione, dell’entusiasmo, della lotta per il rinnovamento, per una cultura che vuole parlare, comunicare forti sensazioni, che costruisce queste forme essenziali e dirette, semplici ma complesse al tempo stesso, per una cultura che obbedisce all’impulso irresistibile della comunicabilità dell’amore”.

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