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La sanità toscana si dimostra “in salute” STAMP - Salute

Le risorse a sua disposizione sono sensibilmente diminuite (da 6.580,68 milioni di euro nel 2009 si è passati a 6.548,71 milioni di euro nel 2012), ma la Regione Toscana risulta ancora la sola in Italia ad aver mantenuto i conti in sanità senza aumentare la pressione fiscale. Il sistema sanitario toscano, nonostante il caso della Asl 1 di Massa Carrara, è “sano” ed efficiente. Questo, almeno, quanto si evince dal Programma nazionale esiti (Pne) di Agenas (Arenzia nazionale per i servizi sanitari e regionali). Il rapporto, prendendo in analisi il periodo 2005-2010, analizza le prestazioni di 86 strutture sanitarie toscane e mostra come nella maggior parte dei casi la Toscana sia in grado di erogare dei servizi medici migliori rispetto alla media nazionale. Oltre che con il rapporto di Agenas, le pagelle della sanità toscana possono essere stilate sulla base del monitoraggio delle performance mediche curato dal Laboratorio Management e Sanità della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che è lo strumento con il quale la Regione opera un autocontrollo sul proprio sistema ospedaliero. Analizzando questi dati, la Toscana si conferma fra le migliori Regioni italiane per prestazioni sanitarie. Per quanto concerne lo scompenso cardiaco congestizio, l’infarto miocardico acuto e gli Ictus, la Toscana ha i tassi di mortalità a 30 giorni dal ricovero fra i più bassi d’Italia. La provincia di Arezzo risulta un’eccellenza nella cura dell’asma senile e nella pratica, purtroppo alle volte necessaria, dell’amputazione degli arti inferiori. Lucca è specializzata in ospedalizzazioni per scompensi cardiaci. Firenze è la seconda città italia per la cura dell’asma pediatrico e del diabete con conseguenze a lungo termine, mentre Lucca e Massa si piazzano fra le prime d’Italia per la cura del diabete con complicanze a breve termine e dei disturbi dell’apparato urinario. Buoni, in tutta la Toscana, i tempi medi di attesa per l’accesso alle prestazioni saniterie ed i tassi di mortalità. Per l’intervento chirurgico per la frattura al collo del femore, la Toscana è la migliore d’Italia. Le criticità del sistema sanitario toscano riguardano la mortalità per tumore maligno ai polmoni (a Careggi la mortalità a 30 giorni dall’intervento è del 4,37%, contro il 2% della media nazionale), per gli interventi di cardiochirurgia e per l’infarto miocardico acuto. Per migliorare la sanità toscana, la Regione ha stanziato, per il trienio 2010-2013, 1.150 milioni di euro, dei quali 785 milioni verranno destinati all’edilizia ospedaliera, 264 milioni all’acquisto di nuove attrezzature sanitarie ed informatiche e 100 milioni allo sviluppo dei presìdi territoriali. Per il biennio 2014-2015, poi, l’impegno economico regionale in sanità sarà pari a 827 milioni di euro.

Foto: http://www.progettazioneinnovazione.com
 

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