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La scatenata Senatrice Poretti scuote Senato e Regione sui costi papali Politica

Il Senato sarebbe rimasto turbato dall’azione parlamentare della Senatrice Radicale aretina, eletta nel PD, Donatella Poretti che assieme al Senatore fiorentino, sempre dei Radicali-PD, Marco Perduca, ieri ha presentato una interrogazione per chiedere spiegazioni al Governo del perché vengono usati fondi pubblici dello Stato per pagare le spese dei viaggi papali in Italia. La Senatrice racconta che quando ha annunciato al funzionario di turno l’oggetto del suo intervento in aula davanti a circa una ventina di Senatori e al Ministro per i rapporti con il Parlamento – in fondo riportiamo il resoconto stenografico della seduta di Palazzo Madama – "è stato subito un via vai tra il funzionario e il Presidente che in quel momento dirigeva i lavori, il Senatore toscano Vannino Chiti. Avevano dubbi se farmi parlare in merito all’interrogazione, non essendo stata ancora formalmente depositata. Dopo altri via vai alla fine ho insistito per intervenire. Quando si parla del Vaticano e del Papa c’è un massimo di prudenza nel non creare degli inconvenienti”.

In realtà il Vice Presidente del Senato Chiti evidenzia in una nota come “al banco della presidenza non ci sia stata nessuna sorpresa né tantomeno agitazione per l'intervento della senatrice Poretti. Magari qualche doverosa verifica da parte dei funzionari in merito all'avvenuta pubblicazione o meno dell'interrogazione. Inoltre, essendo una interrogazione che chiede spiegazioni al governo italiano senza alcuna ingerenza nei confronti dell'autonomia del ruolo del Pontefice e delle prerogative del Vaticano, è ammissibile. In questo senso la presidenza del Senato ha già dato comunicazione alla senatrice Poretti e l'interrogazione sarà pubblicata martedì prossimo”. Staremo a vedere se la risposta del Governo arriverà. 

Ma non solo, la rossa Senatrice si scaglia anche contro la Regione Toscana che ha stanziato 120mila euro per coprire parte delle spese organizzative che sosterrà la diocesi aretina. “Per il vescovo di Arezzo è un regalo – sottolinea la Senatrice – per la Regione una opportunità per far conoscere la terra toscana nel mondo. La visita del Pontefice del prossimo 13 maggio nell'aretino viene quindi rivendicata dalla Regione Toscana che motiva come un investimento i 120 mila euro chiesti dalla Diocesi di Arezzo e stanziati dall'istituzione regionale. Simile la risposta del Comune di Arezzo per motivare i 90 mila euro, di quello di Sansepolcro per i 30 mila e della Provincia di cui ancora non è nota la cifra nonostante manchino pochi giorni. Ma certo la Regione Toscana non è nuova a queste iniziative di ‘collaborazione’ economica alle ‘sollecitazioni’ che vengono dalla Chiesa Cattolica. Questi ‘regali’ – evidenzia la Poretti  – si chiamano intese, piccoli concordati a livello locale, per la casa o per l'assistenza sanitaria, per la ristrutturazione di Chiese o altro. E così si rivendica la politica per la casa e l'intesa del 2007: la Chiesa ci mette la proprietà immobiliare, la Regione paga la ristrutturazione o la costruzione e l'affitto – calmierato – va alla Diocesi. E come scordarsi il ruolo di apripista della nostra regione nel 2000 per le intese con la Conferenza Episcopale Toscana per l'assunzione con contratti a tempo indeterminato di infermieri che in realtà sono suore, preti e laici scelti dalle diocesi per fornire assistenza religiosa, cattolica, e non sanitaria, ai malati negli ospedali? Ben 77 assunti il cui costo ammonta a 2 milioni e 150 mila euro l'anno. E per sapere questa cifra abbiamo impiegato anni, interrogazioni parlamentari e regionali… Lo stravolgimento del concetto di beneficenza – conclude la Senatrice – è questo: le istituzioni pubbliche fanno beneficenza, invece che politiche sociali, dando i soldi alla Chiesa”.

La Regione Toscana, a differenza del Governo Monti – il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti tra l’altro sarà ad Arezzo a ricevere il Papa – non ha perso tempo nel rispondere alla Senatrice: “Su richiesta della curia di Arezzo la Regione Toscana ha deciso un contributo di 120.000 euro a sostegno delle spese organizzative per la visita del Papa ad Arezzo, La Verna e Sansepolcro. Eventi di questo rilievo, che coinvolgono un territorio nel suo complesso, hanno sempre comportato, sia a livello nazionale che locale, una partecipazione attiva delle istituzioni interessate. Da un altro punto di vista si potrebbe parlare di investimento. Infatti si tratta di un evento che sarà seguito da tutti i media e che porterà all'attenzione del mondo alcune delle località più suggestive e ricche d'arte della Toscana. Con le conseguenze economiche che ne potranno derivare".

Siamo sicuri che la querelle non finisce qui. Stamp Toscana comunque è pronta a raccontarvi gli ulteriori sviluppi non appena ci saranno.

SENATO DELLA REPUBBLICA
—— XVI LEGISLATURA ——

717a SEDUTA PUBBLICA
RESOCONTO
SOMMARIO E STENOGRAFICO
MERCOLEDÌ 2 MAGGIO 2012
_________________
Presidenza del vice presidente CHITI

Sulla prossima visita del Pontefice in Toscana

PORETTI (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PORETTI (PD). Signor Presidente, rimaniamo in Toscana, per così dire, con riferimento sia alla nostra appartenenza regionale sia alla provenienza delle notizie di questi giorni. Da fonti della stampa locale, ma anche nazionale, abbiamo appreso che il prossimo 13 maggio la diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro riceverà una visita da parte del Pontefice Benedetto XVI, che verrà addirittura accolto dal Presidente del Consiglio, il senatore e professore Mario Monti. Dalle notizie di cronaca locale abbiamo appreso che la visita avrà un costo di 500.000 euro, pertanto abbiamo presentato un'interrogazione (la cui risposta non sollecito ora, visto che, una volta depositata, dovrà essere vagliata dagli uffici prima della pubblicazione). Poco potrebbe interessarci la cosa, se non si dicesse che 120.000 euro arriveranno dalla Regione Toscana, 90.000 dal Comune di Arezzo e ancora non è chiaro in quale misura contribuirà la Provincia di Arezzo. A parte qualche soldo preso dalle donazioni e dalle elemosine della diocesi di Arezzo, pare che il resto verrà in carico al Governo. Tra le altre informazioni apprese dai giornali locali, figura che anche l'uso dei mezzi di trasporto – in particolare degli elicotteri – del Pontefice e del personale che lo accompagna, guardie svizzere comprese, sia a carico dell'Aeronautica militare. Anche se, come dicevo, abbiamo presentato un'interrogazione al riguardo, attualmente al vaglio degli uffici, credo che in un momento come questo, molto delicato anche dal punto di vista economico, la domanda è se davvero lo Stato italiano – e in particolar modo del Governo – intende garantire un impegno economico per la visita del Pontefice, come Capo di Stato estero che va in visita presso una diocesi.

GARAVAGLIA Mariapia (PD). Ma appunto è un Capo di Stato!

PORETTI (PD). A questo punto, viene da chiedersi sotto quale voce del bilancio dello Stato vengano considerate queste spese e quanto costino all'Aeronautica militare tali spostamenti di un Capo di Stato estero. Lo stesso trattamento vale per tutti i Capi di Stato estero che vengono in Italia e si rivolgono allo Stato italiano per essere agevolati nelle loro visite?
Abbiamo depositato l'interrogazione e spero venga fatta luce sulla vicenda, per capire se è tutto vero oppure se la notizia è stata inventata di sana pianta ed in realtà il Vaticano pagherà di tasca propria il costo della visita al santuario della Verna, in provincia di Arezzo.

PRESIDENTE. Senatrice Poretti, non conosco la sua interrogazione, che lei ha illustrato per punti: non è stata ancora pubblicata, ed è alla valutazione degli uffici e della Presidenza. Su di essa ci sarà poi la risposta, una volta che l'iter sarà stata perfezionata.

Foto: www. multimedia.quotidiano.net

 

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