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La schiuma nel Terzolle minaccia l’inquinamento dell’Arno? Ambiente

Al termine dell’estate di due anni fa nel torrente Terzolle, uno degli affluenti del fiume Mugnone, che poi termina la sua corsa in Arno, si verificò un’improvvisa ed incontrollata morìa di anatre. Su quell’episodio non vi sono state delle spiegazioni soddisfacenti da parte delle autorità competenti, soprattutto considerato che persero la vita circa 900 esemplari e che non è mai stata divulgata la documentazione scritta contenente l’esito delle analisi che vennero allora effettuate sull’acqua del torrente fiorentino. Oggi lo stesso Terzolle torna a far parlare di se per un nuovo rischio inquinamento. L’11 giugno appena trascorso si è, infatti, verificata una morìa di pesci che ha preoccupato non poco i cittadini del quartiere di Rifredi e, in generale, tutta la comunità fiorentina. A più di 10 giorni dall’accaduto nelle acque del torrente continua a vedersi della schiuma e non v’è traccia di pesci. Le due consigliere comunali Ornella De Zordo ed Adriana Alberici, di perUnaltracittà, hanno annunciato oggi, 26 giugno, di aver presentato un’interrogazione al Quartiere 5 per cercare di capire cosa abbia portato alla “strage” di pesci nel tratto del Terzolle che va da via Reginaldo Giuliani a piazza Dalmazia. Se non riceveranno una risposta soddisfacente delle autorità competenti, hanno informato le due consigliere, sono pronte ad agire in altro modo assieme ai cittadini di Rifredi. La preoccupazione più forte è che il Terzolle possa inquinare l’Arno mediante il Mugnone, che è un affluente del corso d’acqua più grande della città.

Foto: http://streptos-music.noblogs.org
 

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