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La scomparsa di Leonardo Masotti, fondatore di El.En. Economia

Firenze – Le applicazioni del laser sono legate  alle sue ricerche e alle sue invenzioni. E’ morto Leonardo Masotti docente e imprenditore che con le sue idee e la sua curiosità scientifica ha dato impulso allo sviluppo della cultura tecnologica in Italia e nel mondo, contribuendo anche alla crescita di realtà produttive di successo. Una fra tutte la fiorentina El.En., azienda nata nel 1981 per occuparsi dello sviluppo e della produzione di sistemi laser per la medicina, l’industria e la conservazione del patrimonio storico-artistico, di cui fu cofondatore, fino all’ultimo fondamentale riferimento scientifico e che tra pochi giorni avrebbe festeggiato con lui i quaranta anni dalla nascita.

Romagnolo di Faenza, dopo la laurea in Ingegneria conseguita all’Università di Bologna, il periodo trascorso come ufficiale all’Accademia Navale di Livorno e al centro microonde di Firenze, divenne poi professore di Ingegneria Elettronica alla facoltà di Ingegneria dell’Università di Firenze dalla sua costituzione nel 1970.

E’ stato sempre animato dal grande piacere di trasferire le proprie conoscenze, che ha sempre messo a disposizione assieme alle sue doti umane e intellettuali per condividere con gli altri il dono che aveva ricevuto.

Il consiglio di Amministrazione di El.En. Spa con il suo Direttore Generale ricordano così il Prof.  Leonardo Masotti: “Di lui ci restano il sorriso, la gentilezza di un signore d’altri tempi e la grande passione che ha trasmesso a tutti noi. Facciamone buon uso. E’ un nostro dovere”.

Gabriele Clementi, Presidente del Gruppo El.En., dichiara: “Leonardo Masotti era una persona fondamentalmente innamorata del proprio lavoro, nel senso scientifico, divulgativo e didattico della parola. Si appassionava a tutto quello che gli veniva portato davanti. Era curioso, di una curiosità scientifica quasi maniacale. Da qualsiasi argomento si partisse, se saltava fuori un’idea, una novità o un’invenzione, subito si parlava di quello fino a che non avevamo sviscerato completamente tutto. Questa era la cosa che ci appassionava di più, qualcosa di difficilmente ripetibile. Aveva una grande passione, che si univa ad un totale voglia di condividere con altri. Sapeva spiegare con parole semplici, semplificando anche i contesti più ostici di fisica e matematica, rendendoli vicini a persone dalla capacità d’intendere scientifica più bassa. Un elemento fondamentale per passare dalla teoria alla pratica. Di persone o scienziati che abbiano saputo trasferire le idee a qualcosa di concreto ce ne sono state poche. Questa era una delle qualità più importanti di Masotti, che aveva un approccio sempre umile e mai professorale”.

“Ci ha lasciato uno dei padri di un’eccellenza dell’industria fiorentina, modello di innovazione a livello mondiale”. Così il sindaco di Firenze Dario Nardella. “Fiorentino di adozione, fin da quando arrivò qui al centro microonde e poi alla facoltà di Ingegneria – ricorda Nardella – Masotti ha sempre saputo trasmettere la passione per la ricerca e le tecnologie innovative e ha dato vita, insieme ad altri tecnici e scienziati eccellenti, a un’impresa di cui questa città è straordinariamente orgogliosa”.

Foto: Leonardo Masotti

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