energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

La scuola si mobilita, sabato 23 iniziativa in piazza Santissima Annunziata Breaking news, Cronaca

Firenze – L’iniziativa ha il titolo Firenze Scuola Aperta e si inserisce in una giornata di mobilitazione nazionale lanciata dalla Comitato Priorità alla Scuola. Si tratta di insegnanti, genitori, studenti che portano nelle piazze italiane delle istanze, forti, per un cambio deciso di passo sulla questione scuola. Il titolo, Firenze scuola aperta. L’iniziativa consiste in una manifestazione “statica” che rispetterà tutte le regole di sicurezza e contenimento dettate dall’emergenza sanitaria, dalla distanza di due metri fra le persone, all’uso della mascherina. Dei cerchi disegnati coi gessetti per terra aiuteranno a mantenere le giuste distanze. L’iniziativa si terrà in piazza Santissima Annunziata a partire dalle 15,30. Uno striscione verrà srotolato e appeso in piazza davanti all’Istituto degli Innocenti. il messaggio: “Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza”. L’iniziativa verrà ripresa in moltissime città italiane. Obiettivo, la riapertura delle scuole a settembre in presenza e continuità, dal momento che “La “didattica a distanza” è la didattica dell’emergenza, non è possibile proporla come soluzione per il nuovo anno scolastico 20/21”.

“Il 22 febbraio le scuole e servizi scolastici, dai nidi alle scuole superiori, hanno dovuto chiudere le porte in Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna, il 5 marzo nel resto d’Italia. Da allora student*, insegnanti e famiglie si sono ritrovati a gestire la didattica a distanza nel silenzio più assoluto del ministro Azzolina e del resto del Governo – si legge nella nota diffusa dagli organizzatori – nessuna idea su come intervenire nelle scuole mentre erano chiuse, nessuna proposta su come riaprirle a maggio, a oggi ancora nessun piano concreto su come ricominciare l’anno scolastico a settembre con più insegnanti e personale e la possibilità di pensionamenti per lavoratori e lavoratrici in età a rischio”. Così, a settembre, dunque a sei mesi dalla chiusura, di emergenza, dicono gli organizzatori, non si potrà più parlare.

Le richieste sono, in buona sostanza, “più insegnanti, assunzione precari e precarie, più personale A.T.A, più scuole, più spazi (ovvero rendere agibili le strutture esistenti e costruirne di nuove, temporanee, sostenibili e utilizzare spazi dismessi), più educazione all’aperto, più risorse per la Scuola Pubblica”. Le mobilitazioni si svolgeranno in molte città: Firenze, Roma, Milano, Bologna, Napoli, Genova, Modena, Pistoia, Pontedera, Faenza, Torino, Arezzo, Cagliari, Trapani, Vicenza, Reggio Emilia, Taranto. 

Il Comitato “Priorità alla Scuola” sottolinea anche il fatto di non aver ricevuto ad ora nessuna risposta alla lettera, sottoscritta da circa 85mila firme (https://bit.ly/2AIHCb3), che è stata inviata lo scorso 18 aprile alla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. Inoltre, “né negli ultimi decreti del Governo né nelle recenti dichiarazioni rilasciate dalla ministra emergono linee chiare sulle modalità di apertura della scuola a settembre. Per questa ragione il Comitato ha deciso di organizzare una manifestazione in forma statica in luoghi simbolici e centrali di numerose città italiane per chiedere che tutte le scuole siano aperte a settembre, in presenza, in continuità e in sicurezza”.

Foto gentilmente concessa dagli organizzatori, evidenzia la mappa della piazza con la griglia delle “postazioni” per i partecipanti. 

Print Friendly, PDF & Email

Translate »