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La “sex ratio”? In Toscana non esiste STAMP - Salute

La "sex ratio" è quel fenomeno per il quale il rapporto fra sessi dei nascituri si sbilancia in favore dei maschi ed è tipico di alcune culture che tendono a privilegiare la nascita dei bambini di sesso maschile rispetto alle femmine. Nella giornata di ieri, 26 luglio, l'assessore regionale al Diritto alla salute, Luigi Marroni, ha risposto in Consiglio regionale ad un'interrogazione presentata dalla consigliera Marina Staccioli nella quale si chiedeva di smentire le notizie circa la sussistenza, anche in Toscana, del fenomeno degli aborti selettivi che tendono a privilegiare la nascita dei maschi. In effetti, ha spiegato Marroni, fra le donne di cittadinanza straniera il ricorso all'aborto è più frequente che nelle donne italiane, ma questo dato non sembrerebbe essere collegato al fenomeno della "sex ratio". Il fatto è semplicemente, ha continuato l'assessore, che le donne straniere rimangono di norma incinte prima delle donne italiane. Fra gli Italiani, ha chiarito Marroni, ogni 100 femmine nascono 106 maschi, mentre il tasso si innalza in riferimento ad altre etnie, come quella indiana (131 maschi ogni 100 femmine), cinese (112 maschi ogni 100 femmine) ed albanese (109 maschi ogni 100 femmine). Tuttavia il numero delle donne straniere che ricorre ad esami di amniocentesi e villocentesi, ossia ad analisi che permettono di predeterminare il sesso del nascituro, è inferiore rispetto a quello delle donne italiane. E, inoltre, le interruzioni di gravidanza fra le donne straniere residenti in Toscana non sono elevate tanto fra donne indiane, cinesi ed albanesi, quanto fra quelle di nazionalità peruviana, cubana, rumena, nigeriana, dominicana ed ucraina.

Foto: http://www.infanziaineuropa.eu

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