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LA “SQUOLA” DEL DISAGIO My Stamp

La classe Quinta A del Liceo Newton di Scandicci interviene nella discussione aperta da un gruppo di insegnanti. I testi che verranno inviati a My Stamp saranno poi raccolti in articoli per l'area giornalistica

 

Termosifoni spenti. Così manca il calore che accende la passione per lo studio. Non solo le strutture sono "fisicamente" inadeguate (chi ha pensato all'acustica, alla regolamentazione della luce, ai colori, agli spazi…). Le tendenze delle attuali scelte politiche ed economiche nei confronti dell'istruzione ci fanno sentire una massa indistinta, rendono in qualche modo più difficile anche la comunicazione con insegnanti presi dalle loro problematiche condizioni lavorative o "piegati" da una competenza resa inadeguata dal mancante sostegno dell'istituzione scolastica stessa (chi insegna a insegnare e a relazionarsi con gli studenti?). Ci sentiamo privati di uno scopo che ci motivi all'impegno. Costretti da una continua "politica dei tagli, ci sentiamo anche noi studenti "tagliati" nella trasmissione di valori che non siano puramente economici: quando pensiamo agli studi universitari che vorremmo fare, non tentiamo nemmeno di indirizzarci verso quelli che realmente ci appassionerebbero, ma piuttosto verso quelli che ci possano far intravedere anche una pur minima prospettiva di lavoro. Puoi essere uno storico bravo quanto ti pare: ma quali prospettive di lavoro ti promette una passione come questa? Ci stanno dicendo che le nostre passioni sono in partenza realizzabili, e che dobbiamo pensare solo a procurarci il sostentamento materiale, o magari a emigrare per realizzare qualche speranza e desiderio che qui non potrà mai trovare luogo? Puntare l'attenzione sui giovani è una strada fondamentale per il miglioramento di un'intera nazione.


La classe Quinta A del Liceo "Newton" di Scandicci

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