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La Toscana che vedremo al cinema Cultura

C’è tanta Toscana nel cinema che vedremo quest’anno. Sono sempre di più i registi del piccolo e grande schermo che scoprono il vasto patrimonio di set offerto da questa terra. Il mare della costa tirrenica e la campagna, i borghi antichi e le ambientazioni post industriali, le città d’arte ed i paesaggi quasi  “lunari” delle cave di marmo: un patrimonio di location sempre più conosciuto (anche grazie all’attività di promozione che dal 2007 la Regione svolge attraverso la Toscana Film Commission) ed apprezzato oltreconfine. Ma il cinema italiano ha mostrato da sempre una speciale predilezione per questo variegato set naturale che è la Toscana. E ciò vale non solo per i registi che qui sono di casa, come Paolo Virzì, che ha girato tanto nella sua Livorno (“Ovosodo”, “La prima Cosa Bella”) e Leonardo Pieraccioni (il suo ultimo film, “Finalmente la felicità”,  è stato girato quasi interamente a Lucca). Nel 2012 pezzi di Toscana sfileranno sul grande schermo in film come “Io mi fermo qui” di Federico Micali, “ll seminarista” di Gabriele Cecconi, “Senza ritorno” di Alessandro Tofanelli e con Stefano Dionisi. E ancora, “La mia amica Greta”, film drammatico di Fabio Campus ambientato a Firenze, “Sarebbe stato facile”, del comico toscano Graziani Salvadori, con la partecipazione di Giorgio Panariello, Carlo Conti,  Massimo Ceccherini e Cristiano Militello. E poi c’è Empoli trasformata in set cinematografico da film horror per “Zombie Massacre”, dei giovani Marco Ristori e Luca Boni. Nel 2011 il regista esordiente Michele Rho ha scelto la Toscana per il suo film “Cavalli”, girato tra Colle Val d’elsa e Poggibonsi, presentato al Festival del Cinema di Venezia, così come “L’ultimo terrestre”, del fumettista Gian Alfonso Pacinotti, in arte Gipi, un singolare film di fantascienza girato a Tirrenia. Carlo Virzì, fratello di Paolo, ha girato “I più grandi di tutti” nei dintorni di Livorno, mentre l’attore lanciato dal virziniano Ovosodo, Edoardo Gabriellini, al suo secondo lungometraggio, ha scelto Montepiano, in provincia di Prato,  per il suo “I padroni di casa”, con Valerio Mastandrea, Elio Germano e Gianni Morandi.  E ancora, sempre per citare le produzioni dell’anno passato (che in gran parte vedremo nel 2012), il film “ Acciaio” tratto dall’omonimo libro di Silvia Avallone, è stato ambientato dal regista Stefano Mordini tra i casermoni e le acciaierie di Piombino. “L’Inquinamento”, dell’attore-regista Luigi Lo Cascio, è stato girato a Siena e Massa Marittima. Non sono mancate le produzioni straniere. Portano il marchio toscano film come “Terroir”, di John Jopson, “Après mai”, del francese Olivier Assayas, “Copia Conforme” film dell’iraniano Kiarostami con Juliette Binoche prodotto nel 2010. Se dovessimo stilare una sorta di hit parade delle location toscane predilette dai registi? «Livorno, poi Siena e Lucca, al terzo posto Arezzo con la sua provincia – ci dicono dalla Toscana Film Commission  –  Ma nell’ultimo anno si è girato anche a Piombino, sulla costa, a Prato, a Empoli. Molti registi ultimamente stanno scoprendo la Maremma, dove è stata ambientata la serie tv “Il commissario Manara”. La cosa bella della Toscana è che qui le produzioni sono sparse un po’ ovunque, mentre generalmente, le altre regioni si caratterizzano per uno o due luoghi utilizzati da cinema e televisione».

Foto: Gipi, Gian Alfonso Pacinotti

 

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