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La Toscana con +13,7% si conferma al 5 posto tra le Regioni esportatrici Economia

Le esportazioni della Toscana, pari a oltre 30 miliardi di euro, sono aumentate nel 2011 del 13,7% in lieve rallentamento rispetto al 2010. E' quanto emerge dal XXVI Rapporto Ice 2011-2012 ''L'Italia nell'economia internazionale''. Lo studio e' stato elaborato con la collaborazione di un comitato editoriale del quale fanno parte Banca d'Italia, Istat, Sace, Simest, Prometeia insieme a docenti ed esperti di economia internazionale. La ripresa delle vendite delle imprese esportatrici della regione, dopo il calo sperimentato nel biennio 2008-2009, ha consentito un recupero della quota sulle esportazioni nazionali tornata oltre l'8%, un livello non più raggiunto dal 2002. Anche il numero degli operatori all'esportazione, che si era molto ridotto tra il 2006 e il 2009, ha ripreso a crescere portandosi oltre 21 mila unità.

''Il buon andamento dell'export toscano nel 2011 – ha commentato il presidente dell'Agenzia Ice Riccardo Monti – è stato riconfermato anche nei primi tre mesi del 2012. La Toscana, infatti, con un più 14,2% e' stata una tra le regioni con il maggiore tasso di crescita delle esportazioni, contribuendo in misura significativa alla crescita a livello nazionale”.

L'aumento delle esportazioni toscane è stata trainato prevalentemente dalla provincia di Arezzo che ha fatto registrare, per il secondo anno, un incremento assai superiore alla media + 43%. Tra le altre province, le vendite di Firenze e Pisa sono aumentate del 10% circa mentre si sono ridotte quelle di Massa Carrara e sono rimaste stazionarie quelle di Livorno e Pistoia. Le esportazioni di Prato sono cresciute del 5%, riuscendo a superare il livello pre-crisi.

Il valore delle vendite della Toscana è aumentato di poco meno del 10% nell'Unione europea, area che ha ridotto la sua incidenza sulle esportazioni regionali al 47%. Hanno mostrato, invece, un notevole incremento, +43%, le esportazioni negli altri paesi europei, grazie anche al contributo ragguardevole da parte del settore dei metalli preziosi esportati prevalentemente in Svizzera, ma anche al risultato positivo ottenuto sul mercato russo.

Le esportazioni toscane hanno risentito in misura maggiore rispetto alle altre regioni italiane della difficile situazione nei paesi dell'Africa settentrionale subendo un calo del 39%.

Sono stati, invece assai positivi, i risultati ottenuti nei mercati dell'America settentrionale e centro meridionale, in particolar modo negli Stati Uniti e in Brasile, e in quelli dell'Africa sub sahariana.

Meno brillante e' stata la performance nei mercati più dinamici sia dell'Asia centrale, dove le vendite si sono ridotte del 2,1%, sia in Estremo oriente dove l'aumento registrato e' stato inferiore a quello medio sia in Cina, decimo mercato di sbocco, pari ad appena l'1,4%.

L'andamento delle esportazioni toscane nel 2011 trova spiegazione in gran parte nell'eccezionale incremento del settore dei metalli, il cui valore è passato da 3,6 a 5,8 miliardi di euro, contribuendo per più della metà dell'aumento complessivo.

Gli articoli in pelle, la cui produzione è localizzata prevalentemente nei distretti di Santa Croce sull'Arno, Valdarno e Castefiorentino, hanno contribuito positivamente all'aumento delle esportazioni grazie ad un aumento delle vendite superiore al 20%.

Le esportazioni di prodotti tessili sono invece aumentate meno della media, riducendo ulteriormente il loro contributo all'export della regione oltre che la propria quota sulle esportazioni nazionali del settore.

Hanno mostrato, invece, un andamento più sostenuto, con un +14,4%, le vendite relative ai prodotti dell'abbigliamento, il cui valore supera ormai da qualche anno quello dei tessuti, prima prevalente.

Un altro settore di specializzazione della Toscana, rappresentato dalle macchine e apparecchi che, in maniera anomala rispetto alla tendenza generale, nel 2009 aveva fatto registrare un incremento delle esportazioni, nel biennio successivo ha mostrato una flessione. cresciute meno della media le esportazioni di settori rilevanti per la regione quali quello chimico e farmaceutico, gli altri mezzi di trasporto e l'alimentare, bevande e tabacchi.

Buoni anche i risultati esteri dei vini toscani che hanno fatto registrare un incremento delle esportazioni del 12,2%, e che fanno della Toscana la terza regione esportatrice di vini dopo Veneto e Piemonte; la Toscana mantiene la quota del 15% circa sulle esportazioni italiane.

Si sono ridotte, in controtendenza rispetto alla media nazionale, le vendite all'estero del settore della gioielleria ed oreficeria -3,9%, di cui la Toscana rimane la prima regione esportatrice con un valore di export di oltre 1,5 miliardi di euro.

Per quanto riguarda i servizi, la Toscana ha sperimentato nel 2011 un andamento positivo, aumentando le proprie esportazioni dell'8%, superando quindi la media delle altre regioni.

Nel primo trimestre del 2012 la Toscana è stata una tra le regioni con il maggiore tasso di crescita delle esportazioni + 14,2%: le vendite di metallo e prodotti in metallo, provenienti soprattutto dalla provincia di Arezzo, raddoppiate in valore rispetto al primo trimestre dell'anno precedente, hanno continuato a trainare la crescita delle esportazioni della regione.

Continua anche la favorevole performance del settore della pelle e del cuoio +12,1%.

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