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La Toscana in bocca: grande menù di eccellenze gastronomiche Economia

Pistoia – L’enogastronomia toscana è un fattore essenziale del marketing territoriale accanto all’immenso patrimonio culturale. Su questa puntano le politiche dello sviluppo della Regione e i risultati confortano operatori e strateghi: 48mila furono i visitatori della manifestazione “la Toscana in bocca” nell’anno di Pistoia capitale italiana della cultura e più di 50mila, cioè diecimila al giorno, sono attesi a Pistoia nei cinque giorni della manifestazione che si svolgerà fra il 21 e il 25 aprile prossimi.

Nell’area espositiva della Cattedrale ex Breda, saranno allestiti 40 stand di ristorazione che offriranno ciascuno 2 piatti, che andranno a comporre un menù toscano composto da oltre 80 portate per soddisfare tutti i palati. Mobilitati i cuochi e i sommelier delle associazioni regionali e tutti i protagonisti della filiera con la presenza di testimonial illustri come Fabio Picchi del Cibreo, Max Mariola, docente e volto televisivo di Gambero Rosso Channel, Andrea Agresti, inviato delle Iene originario di Quarrata che si esibirà in un cooking show. Madrina sarà Annie Feolde, proprietaria dell’Enoteca Pinchiorri. Ospite speciale Paolo Sacchetti, pasticcere pratese che mostrerà come realizzare le sue famose pesche di Prato.

“Ma ci sarà anche un nome a sorpresa di caratura nazionale”, annuncia il direttore di Confcommercio Pistoia Prato Tiziano Tempestini, che ha lasciato in giornalisti con la curiosità. “Ve lo diremo quando tutto sarà formalizzato”, ha aggiunto.

Pistoia non offrirà solo gli stand della manifestazione culinaria. Il sindaco Alessandro Tommasi ricorda tutte le eccellenze artistiche e le iniziative culturali che hanno rilanciato Pistoia l’anno scorso. Mentre l’assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo ha sottolineato che il 2018 è “l’anno nazionale del cibo italiano” e dunque un’ulteriore occasione per rafforzare l’attrattività della tradizione culinaria toscana, elemento di distinzione dell’identità locale. E anche un momento di sostegno all’attività imprenditoriale di tante imprese agro-alimentari che lottano ogni giorno per mantenersi all’altezza dell’eccellenza di questa tradizione.

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