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La Toscana quasi assente ai mondiali di ciclismo Sport

Firenze – La Federazione Ciclistica Italiana ha reso noto l’elenco degli azzurri, uomini e donne, che parteciperanno ai campionati del mondo in programma a Doha in Qatar da domenica prossima 9 a domenica 16 ottobre.

Una lista che crea una certa amarezza e delusione nel mondo del ciclismo toscano perché la presenza di azzurri della regione è minima nel numero e marginale nei compiti.

La conferma nei dettagli. Mondiale femminile. Categoria juniores : prova a crono tre azzurre ed in linea cinque; categoria élite a cronometro una e in linea sette : nessuna toscana. Nemmeno tra le riserve.

Mondiali maschili. Categoria juniores. Prova a cronometro due, in linea cinque : nessun toscano. Categoria under : gara a cronometro due, in linea sei : nessun toscano. Nemmeno tra le riserve.

Categoria èlite : prova a cronometro uno e prova in linea nove nella quale ci sono due toscani Daniele Bennati di Arezzo e Fabio Sabatini di Monsumano Terme.

Un bilancio profondamente in rosso per il ciclismo toscano, cioè per una regione storicamente in primissima fila sotto tutti i profili a livello internazionale a cominciare da quello dei tanti, tantissimi grandi campioni che ha dato al ciclismo mondiale.

Sulle azzurre prescelte. Nessuna critica, per carità, ai selezionatori federali. Certo dispiace constatare che tra le atlete delle quattro società professioniste della nostra regione non c’è nemmeno una ciclista meritevole di figurare, magari, tra le riserve.

In campo maschile tra gli azzurri under 23 ci sono tre corridori, non nati in Toscana, ma che sono atleti di primo piano del ciclismo. Si tratta di Vincenzo Albanese, Davide Ballerini e Jakub Mareczho.

Albanese e Ballerini gareggiano insieme nell’Hopplà Petroli Firenze; Mareczho milita nella squadra professionisti Southeast di San Baronto (Pistoia). Albanese è nato a Salerno anche se da tempo abita a Pietrapiana di Reggello. Comunque è una pedina molto importante per il mondiale under 23 che sarà disputato giovedì 13 ottobre. Quest’anno ha vinto otto corse molte delle quali di grande prestigio come il Trofeo Matteotti a Pescara per professionisti (ha gareggiato con una squadra sperimentale azzurra), l’internazionale Gran Premio Liberazione a Roma; una tappa al Tour de l’Avenir in Francia; la Ruota d’Oro a Terranuova Bracciolini altra gara a livello internazionale. Oltre a diversi piazzamenti in gare di rilevante interesse.

Ballerini è bresciano e quest’anno ha vinto due gare : la Firenze-Empoli ed il Piccolo Giro dell’Emilia collezionando anche due secondi, un terzo e cinque quarti posti.

C’è, appunto, anche Mareczko, ed è giusto ricordarlo perché in Qatar partirà tra i candidati alla maglia iridata in quanto ha già vinto molte corse con il ciclismo italiano e perché possiede un fulminante spunto di velocità.

Il ragazzo è nato in Polonia ed è arrivato in Italia quando ancora non aveva cinque anni. Abita a Raffa di Puegnago località a pochi chilometri da Salò. E’ cittadino italiano ormai da molti anni, è diplomato operatore tecnico in una scuola bresciana, ha militato e vinto più volte nella nazionale azzurra dilettanti ed ora fa parte del Team Southeast, squadra professionisti toscana.

 Due toscani doc invece sono presenti nella squadra azzurra professionisti. Si tratta di Daniele Bennati e di Fabio Sabatini. Tutti noi faremo il tifo per loro. Non si sa mai. Ma sulla carta non sono “destinati” a lottare per la maglia iridata.

Infatti Bennati, che pure ha dimostrato più volte di essere anche vincente, avrà il compito di regista della squadra. In sostanza nel caso in cui in qualche concitato momento del mondiale il c.t. Cassani non fosse in grado di dare disposizioni, sarebbe Bennati a dire ai compagni come comportarsi in quel frangente. Quindi un ruolo di prestigio, importante, di fiducia, ma votato al servizio della squadra.

In aiuto ai compagni sarà ancora più marcato il compito di Sabatini. Infatti in un arrivo in volata del gruppo, cosa quasi scontata, dovrà “pilotare” i suoi due compagni deputati a lottare per la vittoria che sono Giacomo Nizzolo ed Elia Viviani. Quello di “portare” in testa al gruppo negli affollati sprint il compagno velocista, Sabatini lo assolve in maniera stupenda nella squadra di appartenenza.

Sulla irrilevante presenza di ciclisti toscani ai mondiali questa la riflessione di Giacomo Bacci : “Si tratta di scelte tecniche – spiega il presidente del Comitato toscano di ciclismo – effettuate in relazione al tipo di percorso dei mondiali. Quello in Qatar è totalmente piatto, quindi assolutamente non congeniale alle caratteristiche dei corridori toscani competitivi e non poco, ma su tracciati impegnativi, severi”.

Giusta osservazione. Il circuito del Qatar è levigato come un biliardo ed i corridori si troveranno a pedalare in un clima tra i 36 ed i 38 gradi. E nel tratto nel deserto potrebbe fare ancora molto più caldo tanto che, in tal caso, gli organizzatori interverranno consegnando bottiglie di acqua ai ciclisti, oppure riducendo il percorso. Insomma deserto, caldo e vento sono gli elementi dominanti di un mondiale ottenuto dal Qatar grazie ai petrodollari e non a valutazioni tecniche.

Il programma dei mondiali

Domenica 9 : crono a squadre maschile e femminile; lunedì 10 : crono individuale maschile e femminile; martedì 11 : crono junior uomini e donne èlite; mercoledì 12: crono individuale under 23 uomini; giovedì 13 : corsa in linea under 23 uomini; venerdì 14 : corsa in linea juniores donne e uomini; sabato 15 : corsa in linea donne èlite; domenica 16 : corsa in linea professionisti uomini.

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