energee3
logo stamptoscana
Edizioni Thedotcompany

La Toscana spezza il pane… per tutti Società

Con la legge n. 6 del gennaio 2010 la Toscana ha istituito la sua giornata dedicata ad un equo sviluppo globale. La data fissata dal Consiglio regionale è il 21 dicembre, scelta in riferimento al giorno in cui, leggenda vuole, madre Teresa di Calcutta entrò in contatto diretto con la situazione di estrema povertà che da decenni si abbatte sugli abitanti dell’India. «Il riferimento è culturale e non religioso – ha spiegato il presidente della commissione per la Giornata Severino Saccardi – e rimanda a quando madre Teresa decise di dedicare ai poveri tutta la sua vita. Noi prendiamo il suo esempio perché la condivisione e la solidarietà non sono più scelte di carattere morale, ma una via culturale e politica di carattere applicato».
Il programma della prima “Giornata per un equo sviluppo globale” è stato presentato presso palazzo Sacrati Strozzi a Firenze, sede della Giunta regionale. Nelle intenzioni degli organizzatori ogni anno la manifestazione avrà un titolo differente. Quello scelto per quest’anno è “Il pane è per tutti”, pensato in analogia con la funzione simbolica che il “pane” come alimento ricopre rispetto alla fame nel mondo. E allora la Toscana “spezza” il pane per tutti, grazie ai contributi di Predrag Matvejevic, docente alla Sorbona e autore del racconto “Pane nostro”, e dell’attivista indiana Vandana Shiva, che porterà in collegamento la sua testimonianza circa i problemi di uno sviluppo troppo spesso diseguale.
A questo proposito arriva l’ennesima denuncia di Amnesty International, che riferisce di aver stimato a 800 milioni il numero di persone che nel mondo si trovano in condizioni di povertà estrema. Di questi 350 milioni sarebbero bambini e ogni anno tra i 5 e i 20 milioni di individui muoiono di fame o di sete. Il dato è ancora più allarmante, spiegano dall’organizzazione non governativa, se si considera che gli alimenti prodotti nel mondo sarebbero in grado di soddisfare il fabbisogno quotidiano di 12 miliardi di persone.
Il 21 dicembre, in palazzo Sacrati Strozzi, i lavori prenderanno vita alle 16, ed oltre al contributo di  Matvejevic e di Vandana Shiva, è prevista l’interpretazione di una commedia dedicata a Pellegrino Artusi, dall’evocativo titolo “L’Italia è servita”. Nello spettacolo verrà ricordata la figura del celebre gastronomo ottocentesco che contribuì alla costruzione della nazione italiana tramite le sue ricette culinarie. A seguire si attendono gli interventi dell’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Salvadori e di quello al Bilancio Riccardo Nencini. Un concerto dei Marhaushauasi concluderà la giornata che, sempre nelle parole del direttore della rivista “Testimonianze” Severino Saccardi, «in questo momento di difficoltà, nel quale la città di Firenze e la Toscana sono sconvolte dagli omicidi commessi contro i due senegalesi, servirà anche a fargli ritrovare la loro identità, fondata sull’accoglienza e sulla cultura dello scambio».

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »