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La tradizionale cavalcata dei Re Magi Cronaca

Giunta alla XVII edizione dell’epoca “moderna”, la manifestazione si rifà ad un’antica e gloriosa tradizione fiorentina del XV secolo quando a Firenze una compagnia di laici intitolata ai Santi Re Magi, che seguivano determinate regole di carattere religioso, organizzava una festosa rappresentazione detta “Festa de’ Magi”. Il solenne corteo con in testa i Re Magi a cavallo, in sontuosi abiti di seta ispirati a quelli dell’affresco di Benozzo Gozzoli, era composto quest’anno da oltre 700 figuranti provenienti dai comuni della provincia di Firenze, tra cui quelli della Repubblica fiorentina, e di tutta la Toscana. Per il secondo anno consecutivo, hanno preso parte al corteo alcune comunità etniche (Algeria, Camerun, Eritrea, Filippine, Nigeria, Perù, Repubblica Democratica del Congo, Sri Lanka) che hanno sfilato nei loro abiti tradizionali. Organizzata dall’Opera di Santa Maria del Fiore in collaborazione con il Comune di Firenze, sotto gli auspici dell’Arcidiocesi e del Capitolo del Duomo, il corteo storico è partito alle 14.30 da Piazza Pitti e dopo aver attraversato le strade del centro di Firenze è arrivato in piazza Duomo alle ore 16.00. Qui, dopo il saluto dei figuranti e lo scoppio della colubrina, i Re Magi hanno deposto i loro doni ai piedi del Presepe vivente. All’intervento di Franco Lucchesi, Presidente dell’Opera di Santa Maria del Fiore, è seguita la lettura del brano del Santo Vangelo dei Magi e il saluto del Cardinale Giuseppe Betori, Arcivescovo Metropolita di Firenze che ha auspicato a tutti i presenti di “manifestare la nostra Verità gli uni con gli altri”. Infine il dono a tutti i bambini presenti della calza della Befana.

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