energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

La visita di Fini a Pisa per il 60° anniversario della Domus Mazziniana Cronaca

Dopo il presidente della Repubblica Napolitano, un'altra alta carica dello Stato in visita alla Domus Mazziniana. Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha celebrato il 60° anniversario della fondazione della Domus oggi fresca di recupero. Era il 1952 quando per mano dell'allora presidente della Repubblica Luigi Einaudi veniva tagliato il nastro. Presenti oltre al sindaco Filippeschi, anche il presidente della Provincia Pieroni, il deputato pisano Fontanelli, l’assessore alla Cultura del Comune Panichi, il direttore della Domus Finelli e il commissario straordinario Paoli. «Grazie alla sua struttura innovativa saprà parlare alle nuove generazioni», ha detto Fini riguardo al rinnovamento dell’edificio che ospitò e vide gli ultimi momenti di vita di Mazzini e ricordando  l’europeismo del padre della patria ha indicato come «la via di fuga di un indebolimento dei vincoli europei, come qualcuno ipotizza, sarebbe una regressione e solo in apparenza una risposta alla crisi. Tutti in Europa non fanno altro che discutere di cosa a livello nazionale ed europeo si deve mettere in campo per favorire la crescita dell'economia, tutti hanno capito che questa è la ricetta, ma su come andarla a scrivere siamo ancora lontani, ma una cosa è certa: la vera risposta è più Europa».

«La Domus Mazziniana è uno dei simboli più importanti del Risorgimento e Memoriale e biblioteca rappresentano un punto di riferimento per dare vitalità alla storia risorgimentale e agli studi su Mazzini: questo è il luogo dove riproporre il suo messaggio», ha sostenuto il sindaco Filippeschi. «Che ora diventi un centro studi sulla democrazia – ha proseguito -, chiedo al Governo e al Parlamento che sia fatto uno sforzo, pur limitato che sia, per aiutare la Domus a mettere a frutto questo grande patrimonio».

Fini fa visitati poi alcuni dei luoghi simbolo dello sviluppo culturale ed economico della città. Uscito dalla Domus, dove fuori ad aspettarlo c’erano i lavoratori del Centro postale meccanizzato di Pisa dove in 180 rischiano l’esubero, si è recato per un pranzo veloce presso l’Opera Primaziale di Piazza dei Miracoli; da lì la visita al cantiere dove sta sorgendo il Porto turistico di Marina di Pisa, una delle opere che stanno caratterizzando il dinamismo della città fluviale. La chiusura della giornata poi alla Scuola della Normale Superiore dove il Presidente della Camera ha ricordato il suo ruolo di "Talento e motivazione" dello storico istituto per il rilancio dell'Italia.

 

Andrea Bianchi

Print Friendly, PDF & Email

Translate »