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La XXI stagione di “Leggere per non dimenticare” Cultura

Firenze –  C’era un tempo infelice in cui Firenze è stata al margine delle grandi correnti culturali nazionali ed europee e si crogiolava nel suo provincialismo, preferendo ambizioni mediocri e conseguenti scelte mediocri per il timore di mettere a nudo i limiti delle sue classi dirigenti. In quel periodo per fortuna ormai dimenticato, c’erano tuttavia alcune iniziative che riuscivano a catalizzare il dibattito culturale alto, portando a Firenze il meglio della saggistica e della letteratura non solo italiana. Una di queste è giunta alla XXI stagione ed è ancora in grado di mantenere un suo ruolo nel panorama fiorentino. Fortunata anche nel titolo, “Leggere per non dimenticare”, la serie di incontri con gli autori del momento continua ogni mercoledì a riempire la sala delle Oblate, ma soprattutto continua a portare a Firenze personaggi che si mettono a disposizione dei fiorentini per arricchire il flusso del pensare quotidiano (oltre, ovviamente per promuovere il proprio libro, una sorta di felice coincidenza di interessi). Non sono più soli, in una città che grazie ad alcune circostanze favorevoli, come l’avere espresso il capo del governo italiano, è diventata una delle mete europee più interessanti del momento, ma aggiungono valore e per questo l’iniziativa inventata e diretta da Anna Benedetti merita il sostegno delle istituzioni e di tutti gli uomini di cultura. Gli incontri di “Leggere per non dimenticare“ riprendono domani 7 ottobre alle 17,30 con la presentazione del libro di Stefano RodotàSolidarietà. Un’utopia necessaria” (Laterza, 2015), un saggio su un valore chiave dell’identità della sinistra e, soprattutto, una componente essenziale di quel bisogno di utopia che è il vero unico motore del cambiamento verso una società più giusta ed equilibrata nelle sue diverse componenti. Il tema scelto del percorso è forse un po’ troppo generico, “Il valore dei libri”, ma il programma è ricco di proposte di qualità.  Fino al 18 maggio 2016 sono previsti altri 36 incontri con narratori, storici, filosofi, scienziati, linguisti e psicoanalisti, ognuno presente alle Oblate per presentare i risultati della sua ultima opera creativa o della sua più recente ricerca. Ognuno sarà adeguatamente presentato alla vigilia del suo intervento, ma ce ne sono alcuni che vale la pena di citare fin da ora. Come il ricordo di Italo Calvino a trent’anni dalla morte (27 novembre) con Anna Mario che sottolinea la lungimiranza dello scrittore che già negli anni 70 aveva previsto molti dei mali che oggi abbiamo davanti, dalle catastrofi ambientali, al declinare delle società in un individualismo ottuso depredatore di risorse e di umanità. L’incontro del 22 gennaio 2016 è dedicato a Uta Treder, la germanista che ha vissuto a Firenze da poco scomparsa, alla quale 37 studiosi di letteratura e arti hanno dedicato saggi e riflessioni nel volume “La sfuggente logica dell’anima. Il sogno in letteratura”. C’è infine un’occasione da non perdere perché Luca Mastrantonio che cura il supplemento “la Lettura” del Corriere della Sera presenta  il 18 dicembre il suo libro “Pazzesco! Dizionario ragionato dell’italiano esagerato”, che è un divertente atto d’accusa di come la nostra lingua si sia trasformata in una sorta di “pongo” da mescolare nei colori e nelle forme, a discrezione di chi la usa e a seconda dello strumento che ha in mano in un dato momento.

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