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“L’Acqua cheta” diventa un Musical Notizie dalla toscana

Nata come testo di sola prosa, "L'Acqua cheta", l’opera più famosa di Augusto Novelli, divenne successivamente operetta con musiche composte dal Maestro Giuseppe Pietri. E' ritenuta il vero e proprio inizio del teatro in vernacolo fiorentino, un epoca d'oro che durò circa fino agli inizi della seconda guerra mondiale, per poi riprendere negli anni Sessanta e Settanta. Ancora oggi quando viene rappresentata è sempre un successone di pubblico. Solo che negli ultimi 40 anni in Teatro quasi mai è stata proposta  integralmente. Esistono anche delle versioni televisive, più vicine al formato integrale: 1955 con Odoardo Spadaro, 1966 con Dory Cei, Arnaldo Foà e Gianna Giachetti,  1973, la più conosciuta,  addirittura a colori, in pieno stile operettistico, con Ave Ninchi, Renzo Montagnani, Gianrico Tedeschi, Nada.  La versione che sabato prossimo, 24 novembre, debutterà al Politeama di Prato propone la forma integrale, per la prima volta, utilizzando le partiture originali oramai introvabili, ma che la Direzione Artistica possiede.

Praticamente sarà un vero e proprio Musical, come quello rappresentato in America nel 1933. Sandro Querci – che ha all’attivo 30 spettacoli di prosa, 11 musical, 6 film, 7 regie teatrali e 2 regie al cinema – vero deus ex machina di questa operazione, che interpreterà Stinchi, ma che soprattutto cura l’adattamento, le scenografie e la regia, togliendo gli elementi operettistici, che tutti i fiorentini conoscono – e che hanno contribuito al successo della stessa – e accentuando i numeri di ballo, affidati alle coreografie di Cristian David Ruiz, ha deciso di chiamare per i vari ruoli dei professionisti del Musical italiano. Vi saranno inserite inoltre, e questa è una delle novità assolute, delle melodie scritte da U. Mancini che hanno fatto sì che sia stata definita dai critici statunitensi “il più bel musical italiano di sempre”. Tali musiche furono inserite nel film girato nel 1933 con la regia di Zambuto, una su tutte: “Canzone innamorata”, un vero capolavoro. Inserito anche un importante inserto musicale del Maestro Riz Ortolani.

Una importante produzione e una novità assoluta nell'ambito del Teatro Nazionale musicale, soprattutto relativamente al repertorio in questione. La caratteristica de “L’Acqua cheta” è l'ambientazione decisamente popolare, che contrasta con lo sfarzo asburgico delle grandi operette danubiane, all'epoca imperanti. D'altro canto lo stesso Augusto Novelli la scrisse in dialetto fiorentino. Cecco, giovane falegname e studente all'Università popolare, ripara un mobile in casa del vetturino Ulisse, ma cerca di tirare il lavoro per le lunghe, perchè si è innamorato di Anita, figlia di Ulisse, che lo ricambia timidamente. Mamma Rosa e la sorella Ida la tengono d'occhio, però, e quando Cecco trova il coraggio di chiedere in sposa Anita, la madre gli risponde seccamente di no. Giunge il nuovo dozzinante Alfredo, sedicente giornalista: è un giovane dai modi educati che entra subito nelle grazie di Mamma Rosa. Mentre il resto della famiglia è fuori per la festa della Rificolona, Anita e Cecco amoreggiano in giardino. Arriva Ulisse, e al giovane non resta che salire sull'albero di fico per non farsi scoprire. Dal suo nascondiglio ascolta una conversazione dalla quale capisce che Alfredo e Ida stanno progettando una fuga d'amore.Mamma Rosa è affranta per la fuga dei due giovani, e Ulisse chiama un avvocato per decidere il da farsi. Il reporter Bigatti, richiamato dalla notizia del rapimento, conferma che non esiste alcun giornalista di nome Alfredo. A questo punto Cecco annuncia di essere riuscito a bloccare i fuggiaschi, con l'aiuto dello stalliere Stinchi, e di averli rinchiusi in una stanza. La riconoscenza dei genitori gli frutta il sospirato consenso al matrimonio, e anche Ida e Alfredo, ottenuto il perdono, finiranno con lo sposarsi.

Il suo proverbiale detto: “L’acqua cheta… rovina i ponti!”, ancora oggi, almeno una volta in ogni famiglia toscana tale esclamazione viene detta ai giovani figli.

Augusto Novelli rappresentò per la prima volta la commedia il 28 gennaio 1908 a Firenze. Le repliche consecutive furono 26 .Più tardi, nel 1920, il grande musicista e compositore elbano Giuseppe Pietri, arricchì la commedia con arie rimaste nella memoria collettiva della Toscana popolare da generazioni, quali la “Canzone della rificolona” o “Come è bello guidare i cavalli”.

La critica nel 1908 si divise: ci fu chi approvò l’esperimento, chi lo accolse con garbato distacco, chi addirittura bollò come opera indegna della dignità del palcoscenico, definendo scurrile il linguaggio usato.

Soprattutto una fu la battuta incriminata: Quando Ida dà da mangiare alla cavalla del padre il radicchio posto nella tuba l’animale morde il cappello, parte essenziale della tenuta da lavoro del padre. Il disastro è grande. Quando Rosa vede la tuba del marito mangiata esclama: “Vergine!”, come invocazione alla Madonna. E questi replica: “La unn’era vergine, ma nemmen rovinata così”. Per l’epoca fu uno scandalo, così come di profanazione si parlò per la lettura del Canto di Paolo e Francesca, fatta dal sor’Alfredo a Ida, Anita e Rosa e punteggiata dai commenti delle medesime.

Tuttavia Il tempo ha dato ragione a Novelli e ad oltre 104 anni di distanza,  il testo mantiene il suo fascino di specchio di una Firenze scomparsa.

Ora non resta che aspettare come sarà questa versione Musical, che si preannuncia come la vera sorpresa di questa stagione teatrale.

Vecchia e nuova tecnologia si incontreranno anche sul palco: “Abbiamo realizzato un cortometraggio di circa cinque minuti – spiega Sandro Querci – che sarà proiettato prima del primo e del secondo tempo: un prequel che svelerà al pubblico ciò che è successo prima degli eventi che avranno luogo sul palco”.

Come detto cast stellare: Francesca Taverni (“Cats” per la Stage Entertainment in Germania, vincitrice nel 2000 del premio IMTA come Miglior Performer Femminile in Italia con “Rent”, “A Chorus line”, “Mamma mia”); Bruno Santini (a teatro “in Pane altrui” con Salvo Randone, “Enrico IV”, al cinema in “A spasso nel tempo”, “Il ciclone”, in TV “Carabinieri”, “Distretto di polizia 6”, e nella fiction “Caruso”); Laura Galigani (“Alice nel paese delle meraviglie”, “Grease”, “Sister act”); Mario Zinno (“Il ritratto di Dorian Gray”, “Masaniello il musical”, “Gl’innamorati”, in tour con Massimo Ranieri in “Viviani varietà”); Camillo Grassi (in teatro “Alcesti”, “Lisistrata”, “Il borghese gentiluomo”, al cinema “Cantando dietro i paraventi” di Ermanno Olmi, “Pinocchio” di Benigni); Silvia Querci (“Pinocchio il grande musical”, “Chicago”, “Giulietta e Romeo Opera popolare”, “Il principe della gioventù”, “Mina Vagante” e di recente vincitrice del Festival della Canzone Italiana a New York), Claudia Cecchini (“Biancaneve il musical”); Riccardo Borsini (“Sette spose per sette fratelli”, “Dance”, “Stanno suonando la nostra canzone”), Cristian Ruiz (“Jesus Christ superstar”, “La cage aux folles”, “Happy days”, “La bella e la bestia”, “Alta società”, che cura le coreografie.

L'ACQUA CHETA  IL MUSICAL

Libretto: Augusto Novelli (dalla commedia omonima), versi di Angelo Nessi

Musica: Giuseppe Pietri

Inserto musicale di Riz Ortolani

Personaggi e interpreti

Ulisse, fiaccheraio                                   BRUNO SANTINI
Rosa, sua moglie                                     FRANCESCA TAVERNI
Anita, loro figlia                                         LAURA GALIGANI
Cecco, falegname                                   CRISTIAN RUIZ
Alfredo                                                        MARIO ZINNO
Ida                                                                CLAUDIA CECCHINI
Stinchi, tuttofare di casa                        SANDRO QUERCI
Asdrubale, avvocato                                CAMILLO GRASSI
Zaira                                                             SILVIA QUERCI

E con
Fabio Monti, Sergio Cunto, Luca Tomao, Fabrizio Citi, Elena Talenti, Federica Vairelli, Gea Andreotti, Valeria Citi.

Coreografie                                                  Cristian Ruiz
Assistente coreografo                               Riccardo Borsini
Aiuto Regia                                                   Camillo Grassi
Assistente alla Regia                                 Leandro Zenaghi
Vocal Coach                                                 Silvia Querci
Orchestrazioni                                             Roberto Magnanensi
Video Designers                                          Jean Paul Carradori
Realizzazione scenografica                     Massimo Cecconi-Stefano Querci
Sartoria                                                         Gabriella Giovannetti
Direzione Organizzativa                            Barbara Gualtieri

Adattamento, Scenografia, Regia          SANDRO QUERCI

Prezzi biglietti
Poltrona I° Settore             € 20,00 + € 2,00 Dir. Prev.           *Ridotto    € 18,00 + € 2,00 Dir. Prev.
Poltrona II° Settore            € 18,00 + € 2,00 Dir. Prev.           *Ridotto     € 16,00 + € 2,00 Dir. Prev.
Galleria                               € 16,00 + € 2,00 Dir. Prev.            *Ridotto     € 14,00 + € 2,00 Dir. Prev.

Oraridella biglietteria:
dal martedì al sabato: dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.30
½ ora primadell’orario d’inizio degli spettacoli

Per informazioni e prevendita:
Circuito regionale box office      
Teatro Politeama Pratese
Via G. Garibaldi 33 – PRATO
Tel. 0574/603758  Fax  0574/445580

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