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L’acqua fiorentina è la più costosa d’Italia STAMP - Azienda

Firenze – L’ acqua fiorentina risulta essere la più costosa d’Italia. L’acquedotto dell’Anconella, che prende l’acqua dal noto Arno, sembra distillar oro. Il problema, però, sembra non riguardare soltanto il capoluogo toscano ma anche il resto della Regione. Ci si chiede come mai il controllare, in questo caso la Regione, non mostri molto interesse in merito a questa questione. Inoltre è ancora in piedi, a quanto pare, il rischio che potrebbe derivare da una alluvione, come quello del 1966, al quale non sono mai seguiti lavori di messa in sicurezza.

E dato il costo si penserebbe ad un’elevata manutenzione sulla rete idrica. Così non è. Esistono ben tre piani nazionali per la messa in sicurezza che, a quanto pare, non sono mai stati davvero avviati. Non potrebbe la Regione far si che almeno parte dei ricavi venissero investiti in sicurezza?

Cantava Ivano Fossati “la guerra dell’acqua è già cominciata in qualche modo e da qualche parte”.

Parole profetiche se pensiamo che un bene prezioso e indispensabile come questo diventa sempre più caro in tutto il Paese. Nel 2015 si è toccato un + 5,9% rispetto al 2014 e un + 61,4% rispetto al 2007. Lo scorso anno il costo per le famiglie italiane è stato in media 376 euro. Basti pensare che solo nel recente 2014 erano 355 per il servizio idrico integrato. A fornire i dati l’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva che ha realizzato l’undicesima indagine sui costi sostenuti dai cittadini per il servizio idrico integrato nel 2015.

Se analizziamo i dati regionali, le regioni con le tariffe più alte sono quelle del centro Italia con 511 euro annuali. A seguire il Nord Italia e poi il Sud. Come già detto, le tariffe più alte le troviamo, in ordine: in Toscana, Marche, Umbria, Emilia Romagna e Puglia. Dei capoluoghi di provincia, le città in cui l’acqua è più costosa son quelle toscane. Grosseto e Siena con 663 euro sono in cima alla lista.

Per molti i rincari sono dovuti ad una gestione dissennata e ad una mancata applicazione del referendum popolare che vide più di 20 milioni di persone pronunciarsi a favore di un servizio di gestione “pubblico” dell’acqua. Il mantra ho bisogno di soldi (dettagli su http://espertoprestiti.com/bisogno-soldi)  e, quindi, rincaro le tasse sull’acqua delle amministrazioni pubbliche o il lasciar fare al privato non porterà nulla di buono per il contribuente italiano già così pesantemente tassato.

 

(messaggio promozionale)

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