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Laguna Orbetello, moria pesci cessata. Verifiche ambientali e stato di calamità Ambiente

Firenze – Sono in corso accertamenti da parte del Corpo forestale dello Stato, per capire meglio le cause della morte di circa 200 tonnelate di pesci nella Laguna di Orbetello, riconducibile all’ondata di caldo africano delle settimane scorse. Il sindaco Paffetti ha annunciato che la moria si è interrotta dalla notte di domenica. Il consigliere regionale Fattori (Sì Toscana a sinistra): “Approvata all’unanimità nostra mozione per richiedere stato di calamità e lancio di una strategia complessiva per salvare habitat naturale”. Il PD della provincia di Grosseto chiede risorse per rispondere al disastro ambientale. Certo è che riguardo al risclaldamento climatico, a dicembre si gioca tutto per il tutto alla Cop 21 di Parigi, per prendere decisioni concrete per prevenire le calamità naturali.

“Il fenomeno della moria di pesci nella laguna di Orbetello si è  interrotto dalla notte di domenica, momento dal quale non si sono pi§ verificate le morti della fauna ittica per mancanza di ossigeno a causa del caldo”. Lo afferma il sindaco del Comune di Orbetello, Monica Paffetti, ente gestore della laguna, che nei giorni scorsi ha chiesto lo stato di calamità. Intanto sono in corso accertamenti ambientali del Corpo Forestale dello Stato per stabilire le cause delle eccezionale moria di tonnellate di pesci che ha colpito nei giorni scorsi la laguna di Orbetello, in contemporanea ad un un’ondata di caldo eccezionale portata dal ciclone africano Caronte in tutt’Italia. Si sta valutando in particolare se sia stato attivato un innalzamento del livello della laguna per aumentare l’ossigenazione, facendo affluire acque dal mare tramite il canale che va da Ansedonia alla laguna di Levante. Un’operazione delicata in quanto richiede di considerare tutto l’habitat nel suo equilibrio, non ultima la fauna volatile che nidifica in laguna, tra cui i fenicotteri rosa, e non solo la fauna ittica oggetto di pescicoltura nell’area lagunare.

Marco Simiani, segretario della federazione territoriale del PD, appoggia e sostiene la richiesta del sindaco di Orbetello di stato di calamità per la Laguna. “In questi giorni – informa la nota del Pd provinciale –  il segretario e Patrizia Siveri, delegata all’ambiente in segreteria provinciale, hanno incontrato gli esponenti del PD locale e l’amministrazione Comunale di Orbetello per programmare azioni in sinergia con gli esponenti del partito in Regione e in Parlamento, in modo da ottenere le risorse necessarie per rispondere a questa crisi ambientale. Il coordinamento del Partito ai diversi livelli ha permesso che l’assessore regionale Fratoni visitasse tempestivamente la Laguna, rendendosi conto dei gravi danni causati e che ieri sera la Giunta regionale deliberasse rapidamente lo stato di calamità per la Laguna di Orbetello”.
Inoltre nei prossimi giorni il consigliere regionale Leonardo Marras e l’onorevole Luca Sani cercheranno di far attivare la Conferenza Stato-Regioni, nella quale chiederanno di ridistribuire su Orbetello una parte delle risorse non spese dei fondi europei per la pesca.

“A Orbetello – dichiara il capogruppo di Sì Toscana a Sinistra Tommaso Fattori – è in corso una catastrofe ambientale, con tonnellate di pesci morti per mancanza d’ossigeno nell’acqua, mancanza dovuta alle temperature molto alte, di oltre trentaquattro gradi”. “Un evento che ha messo in ginocchio una zona fragile e un’economia, quella della coltura ittica, insediatasi da decenni, che ora conta decine di milioni di euro di danni”. “Proprio per questo abbiamo presentato in Consiglio Regionale una mozione per fare fronte a questa calamità con urgenza e siamo soddisfatti di avere avuto la condivisione e il contributo sul testo di tutti i gruppi consiliari, di maggioranza e opposizione”.
“Oltre alla necessaria dichiarazione dello stato di calamità e alla solidarietà alla comunità locale, serve da oggi una strategia complessiva volta a ricostituire l’habitat naturale della Laguna, a bonificare le aree invase dalle alghe, a tutelare la costa di Giannella e Feniglia e dunque anche la stagione turistica”. “Per fare tutto ciò auspichiamo un reale coordinamento tra i vari livelli istituzionali, statali, regionali e degli enti locali, con lo stanziamento di fondi certi”.

Dalla Toscana, Sì Toscana a Sinistra, denuncia che non sono stati realizzati canali interni al territorio lagunare. “Certo è da ricordare che molti dei problemi – dice Fattori – vengono da lontano: cosa è stato fatto durante il lungo periodo del Commissario straordinario, sotto la responsabilità diretta dell’allora Ministro Matteoli?”.  “Di certo si sono spesi tanti, troppi soldi, ma non si sono realizzate opere importanti, come i canali interni”. “Una riflessione, infine, di carattere generale – conclude Fattori – : la temperatura record della nostra laguna in questi giorni è stata pari solo a quella del Mar Mediterraneo tra Libia ed Egitto, ovvero una zona molto più a sud”. “Il problema principale deriva quindi dai cambiamenti climatici, ma nessuno lo nomina nel dibattito”. “A dicembre, nella Cop 21 di Parigi (Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici) o si prenderanno decisioni serie e concrete in fatto di clima o le calamità naturali saranno sempre più la normalità”.

Foto tuttomaremma.com: Laguna e oasi di Orbetello con fenicotteri rosa

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