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L’alcool causa i tumori: lo dice uno studio dell’Ispo STAMP - Salute

Secondo i dati dell’Istat, i cittadini toscani la cui salute è a rischio per l’alcool sono circa 392.000. Dalle rilevazioni del 2011, è emerso che il 23,6% dei giovani toscana di età compresa fra i 14 ed i 19 anni ha ammesso di aver guidato almeno una volta dopo aver alzato troppo il gomito. Ed i dati che provengono dalla sanità toscana non sono meno gravi: 4.822 ricoveri per alcolismo nel solo anno solare 2010. Coordinati dal dottor Gabriele Bardazzi, i ricercatori dell’Ispo (Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica) e quelli del Centro alcologico della Asl 10 di Firenze, hanno monitorato 2.272 alcolistitoscani (1.467 uomini ed 805 donne). Gli esami sul campione (età media 43 anni) hanno evidenziato come le donne alcoliste, diversamente da quanto si potrebbe pensare, abbiano un tasso di sopravvivenza maggiore rispetto a quello degli uomini dipendenti dall’alcool. Il risultato più importante raggiunto dalle indagini dell’Ispo è contenuto, però, in uno studio che a breve dovrebbe essere pubblicato sulla rivista scientifica internazionale “Alcoholism: clinical & experimental research”. In questo lavoro di ricerca si spiega come l’abuso di alcool sia responsabile di tassi di mortalità più alti e come esso stesso agevoli l’insorgere del cancro. Gli alcolisti, infatti, risultano a maggio rischio di morte per malattie come diabete, infezioni, malattie del sistema nervoso, respiratorio, digestivo e cardiovascoalre, e anche per le cause violente. “Il consumo di alcool – chiarisce il dottor Domenico Palli, responsabile dello studio per l’Ispo –causa circa il 4% di tutti i decessi nel mondo, ed è responsabile di circa il 5% di tutte le malattie. L’abuso di alcool può compromettere la struttura e la funzionalità di diversi organi, aumentando la mortalità generale di circa 5 volte. Il nostro studio ha evidenziato che l’abuso di alcool aumenta in modo significativo il rischio di morte per numerose cause in confronto alla popolazione generale, anche in un Paese mediterraneo”. Da esso, spiega ancora Palli, “emerge in modo evidente anche il ruolo dell’alcool come cancerogeno: infatti per i forti bevitori risulta aumentato in modo significativo il rischio di sviluppare alcuni tumori, in particolare quelli a carico della faringe, della cavità orale, della laringe e del fegato. Oltre che per questi tumori, tradizionalmente associati al consumo eccessivo di alcool, si rileva un aumento del rischio anche per alcuni tumori tra i più frequenti nella popolazione generale, come quelli dell’intestino e della mammella nelle donne”. “Ancora una volta – ha commentato l’assessore regionale al Diritto alla salute, Daniela Scaramuccia – l’Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica supporta con i suoi studi, che hanno rilevanza internazionale, le politiche della Regione Toscana. Lo studio sull’abuso di alcool ci consente di conoscere meglio il profilo di rischio delle persone affette da questa dipendenza. È un’opportunità unica per conoscere meglio le conseguenze dell’abuso di alcol, e mettere a punto politiche sempre più mirate di prevenzione, con messaggi che aumentino la consapevolezza dei rischi, e terapia”.


Foto: www.ilike-italy.it

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