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L’annuncio di Renzi: a Firenze Irpef più bassa Politica

 “Non entro, per il momento, nel merito delle questioni economiche del Governo Monti”, scrive il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, nella sua nuova e-news di ieri, 28 dicembre. “È una fase delicata – continua Renzi – e tutti dobbiamo dare una mano. C’è un punto, però, che mi inquieta molto. Sono preoccupato per l’aumento delle tasse sulle famiglie. Gli italiani hanno sempre meno soldi in tasca, poche chiacchiere: è così. Si tira la cinghia e non è un caso se la domanda interna è ferma, immobile. In questo contesto l’ulteriore aumento della pressione fiscale su chi già paga le tasse rischia di essere un problema drammatico”. In Toscana, ricorda il primo cittadino di Firenze, l’aumento dell’Irpef regionale farà passare questa tassazione dallo 0,9% all’1,23% per tutti i cittadini. I Fiorentini, spiega ancora Renzi, verseranno nel 2012 oltre 20 milioni di euro nelle casse della Regione Toscana, alla quale i redditi dichiarati superiori ai 75.000 euro dovranno pagare anche lo 0,5% in più di Irpef, vedendosi praticamente raddoppiata l’addizionale rispetto al 2011. È per questo che il Comune di Firenze, spiega il sindaco, ha deciso di colpire la rendita. Verranno, cioè, tassate di più le seconde case, specialmente quelle sfitte. Grazie a questa operazione sarà possibile a Palazzo Vecchio mantenere i servizi sociali senza toccare ulteriormente l’aliquota Irpef. “L’aumento di tasse oggi, specie di quelle sulle persone fisiche, rischia di essere letale per la solidità economica delle nostre famiglie”, spiega ancora Renzi. Il Comune di Firenze, dunque terrà ferma l’aliquota Imu ed abbasserà la tassazione sulla prima casa dallo 0,6% (l’aliquota della vecchia Ici fiorentina) allo 0,4%, mentre l’aliquota Irpef comunale verrà abbassata di circa un terzo.

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