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L’archivio Alinari, nuovo giacimento culturale della Toscana Cultura

Firenze – La Fondazione Alinari per la fotografia, creata nell’estate 2020, ha ufficialmente iniziato il suo percorso fra le più significative istituzioni fiorentine.

Grazie alla Regione Toscana, il favoloso patrimonio di immagini, analogiche e digitali, di documenti e di attrezzature sarà mantenuto unito, salvato da possibili dispersioni e avrà una sede prestigiosa, a Villa Fabbricotti, degna dell’importanza documentale contenuta nell’imponente archivio. Ma non solo, la vincita di un bando del Ministero permetterà di finanziare il restauro del materiale più danneggiato e la digitalizzazione dei pezzi unici.

Così lo storico archivio fotografico Alinari, nato nel 1852 a Firenze dai tre fratelli Leopoldo Giuseppe e Romualdo, ha una nuova vita, da proprietà privata diventa istituzione culturale, completamente adattato alle esigenze attuali e orientato verso diverse progettualità che consentiranno una grande visibilità nazionale e internazionale.

Giorgio van Straten, primo presidente della Fondazione sta pianificando una serie di progetti volti a riqualificare e valorizzare l’enorme documentazione. Primo fra tutti i programmi c’è la ricerca di un luogo dove poter organizzare delle mostre, oltre a una grande fruibilità e accessibilità alla collezione che comprende ben cinque milioni di pezzi, dai dagherrotipi ai negativi fino alle stampe d’arte e apparecchiature fotografiche.

Tra poco più di un mese, per l’anniversario dei 700 anni dalla morte di Dante che coincide con l’antico Capodanno fiorentino, il 25 marzo, sarà la prima occasione per presentare, in una mostra sul Sommo Poeta, delle fotografie presenti nella storica collezione Alinari.

Alla presentazione della neonata Fondazione, insieme alla direttrice Claudia Baroncini e al presidente Giorgio van Straten, ha partecipato anche Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana e fautore dell’epilogo positivo dell’archivio, il quale ha auspicato in una collaborazione con il sindaco Dario Nardella per ospitare, magari all’interno dell’area dell’ex Monastero del complesso di Santa Maria Novella, vicino a quello che diventerà il Museo della Lingua Italiana, uno spazio adeguato per le esposizioni future.

In attesa dello spazio espositivo prende vita una mostra itinerante, che dalla prossima estate, toccherà l’Europa, l’Asia, l’Africa e le Americhe, ospite delle varie sedi diplomatico-consolari. “Italiae. Dagli Alinari ai maestri della fotografia contemporanea” sarà un viaggio nell’affascinante paesaggio italiano attraverso le opere di oltre 75 fotografi.

Altra brillante iniziativa riguarda una giornata di studi “On Alinari. Archive in Transition” in collaborazione con la Fototeca del Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institu e la Regione Toscana.

Durante il complesso trasferimento dell’archivio Alinari, dall’attuale magazzino di Calenzano a Villa Fabbricotti è già online il sito ufficiale www.alinari.it, dove sono già disponibili circa 250.000 immagini digitalizzate.

 

In foto: Fratelli Alinari_Veduta dell’ingresso dello stabilimento fotografico Fratelli Alinari di Via Nazionale, ora Largo Alinari, a Firenze. Per strada alcuni passanti_1899_Archivi Alinari _Firenze

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