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Largo ai giovani: massima vetusta, ma nel canottaggio ci si prova ancora… Sport

Non nel canottaggio, quanto meno, se è vero che i selezionatori della Nazionale Junior hanno deciso di riservare l’ultimo raduno della stagione a quei talenti, alcuni già azzurri nel 2011, altri invece tutti da monitorare, che hanno davanti a loro almeno altri due anni nella categoria giovanile, e sui quali dunque investire tempo e risorse.  25, tanti saranno i canottieri che il Commissario Tecnico azzurro del settore, il cremonese Claudio Romagnoli, visionerà a Piediluco, in Umbria, sede del Centro Tecnico Federale intitolato al grande presidente degli anni ’70 e ’80 Paolo d’Aloja, dal 17 al 20 dicembre, accompagnato dai suoi due primi collaboratori, il genovese Valter Bagliano ed il napoletano Raffaele Polzella. Tra questi, sono quattro i toscani: Matteo e Tommaso Borsini della Canottieri Limite, la società remiera italiana più antica (150 anni festeggiati quest’anno come l’Unità d’Italia), Jacopo Mancini della Canottieri San Miniato e Lorenzo Pietra Caprina della Canottieri Firenze. Dei quattro, tre non sono nuovi alla maglia azzurra: Tommaso Borsini ha partecipato a luglio in Austria alla Coupe de la Jeunesse, prima gara per importanza a livello europeo dopo i campionati continentali, conquistando un quinto ed un settimo posto nel due senza, mentre Mancini e Pietra Caprina hanno vestito il body dell’Italia ad agosto ai Mondiali di categoria di Eton, in Gran Bretagna, dove nel 2012 si terranno le regate dei Giochi Olimpici; nell’occasione Jacopo ha fatto la riserva (gareggiando comunque sul due senza nella cosiddetta spare race, la gara delle riserve, arrivando secondo), mentre Lorenzo è arrivato sedicesimo sul quattro senza. Tutti i risultati sopra elencati sono straordinari se si pensa che Tommaso, Jacopo e Lorenzo sono tutti nati nel 1995 (il solo Matteo tra i convocati è del ’94) e che dunque nel 2011 hanno rappresentato l’Italia del remo tra gli Junior pur essendo ancora categoria Ragazzi. Il futuro sono i giovani, dicevamo. Nel canottaggio sembra essere ancora così, e i giovani toscani sono in prima fila per scrivere un grande futuro.

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