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L’aria del Maggio incendia il Consiglio comunale Politica

Fulmini e saette oggi lunedì 10 ottobre in consiglio comunale: dove passa il Maggio, finisce in lite. E lite è stata: non risposta dell’assessore alla cultura Giovanni da Empoli a domanda d’attualità di De Zordo (Altracittà), Grassi (Sinistra e Libertà) e all’altra domanda d’attualità di Marco Stella (Pdl) sul Maggio, annuncio di rinvio a lunedì prossimo con risposta affidata a Renzi, fulmini dai banchi dell’opposizione, l’assessore saluta e se ne va (ha il treno per Venenzia alle 16, deve correre via) le opposizioni rimangono stupefatte. Anche Valdo Spini, presidente della Commissione Affari Istituzionali, si sente in dovere di puntualizzare al presidente del consiglio Eugenio Giani che, essendo la domanda d’attualità uno degli strumenti che l’opposizione possiede per chiedere conto delle scelte dell’amministrazione è augurabile, sperabile e necessario che la stessa risponda.
Giani argomenta che di tale argomento è bene trattare in conferenza dei capigruppo.
Il consigliere Ornella De Zordo abbandona l’aula. L’opposizione continua ad accalorarsi, infine tutto torna nelle usate sponde: la risposta alle domande delle opposizioni sarà data dal sindaco Renzi lunedì prossimo. Inutile anche l’obiezione del consigliere Marco Stella, vale a dire che il primo cittadino lunedì prossimo risponderà anche su Ataf e quindi sarà difficle che riesca a esaurire le due questioin, visto il loro peso..
Il prodromo dello scontro risiede nella breve risposta con cui l’assessore alla cultura Giovanni da Empoli approccia alla domanda d’attualità delle opposizioni, che verte sullo strappo che ha visto protagonisti lavoratori, sindacati e dirigenza.
Giovanni da Empoli rigetta tutte le accuse di comportamento antisindacale, sostenendo che gli scioperanti non sono stati rimpiazzati da lavoratori di ditte esterne, ma semplicemnte quest’ultime hanno avuto il compito di mettere in sciurezza orchestrali e pubblico. Poi, annuncia che ulteriori e più precise infomrazioin verrano date dal sindaco Renzi lunedì prossimo.
Silenzio in aula. Si alza la consigliera De Zordo. “Ma scherziamo? No, dico, vogliamo scherzare?” sono le sue prime parole. Applausi anche dai banchi del gruppo Galli e Pdl.
La domanda conteneva punti precisi e circostanziati, fra cui anche la richiesta di rendere pubblici in consiglio i bonus e i benefit di cui gode la sovrintendente Colombo. “Il non rispondere rimandando  una domanda dell’opposizione crea un pericoloso precedente” scandisce De Zordo.
Incalza Stella, sulla necessità di avere risposta. E, mentre anche Tommaso Grassi richiede insistentemente una risposta, l’assessore, pressato dall’orario, se ne va.

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