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L’aria ispiratrice del 39° Cantiere internazionale d’arte di Montepulciano Cultura

Dopo l’acqua – elemento fondante della precedente edizione – quest’anno la protagonista del 39° Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano sarà l’aria.
Un tema che dal 18 luglio al 2 agosto guiderà l’ormai celebre manifestazione – che ha ottenuto riconoscimenti anche da parte dell’Unione europea – ideata da Hans Werner Henze per facilitare l’incontro tra artisti celebri e giovani talenti, per uno scambio di esperienze costruite in una prospettiva internazionale.
Un segno concreto – come ha sottolineato l’assessore regionale alle Politiche Culturali Sara Nocentini – “della capacità del territorio di organizzarsi per offrire un sistema di accoglienza vivace e di grande qualità artistica”, presentandosi in maniera composita e articolata ad un vasto pubblico.
Il nostro territorio ha “voglia di fare squadra” – ha continuato Nocentini – ed infatti l’intera Valdichiana sarà coinvolta nel progetto che si concluderà il 2 agosto in piazza Duomo a Siena con una replica del Concerto di chiusura a sostegno della candidatura della città a Capitale Europea della Cultura 2019.
Tra i brani selezionati per l’occasione, Ouverture da Guglielmo Tell di Rossini, la Sinfonia n. 7 di Beethoven e, in prima assoluta, la rilettura dell’autore tedesco Detlev Glanert sul Te Deum di Ciro Pinsuti. Sul palco un organico di 180 elementi: ad affiancare l’orchestra di Manchester, ci saranno la Corale Poliziana e il Coro dell’Accademia di Pescara.
Sotto la guida del direttore artistico Vincent Monteil e del direttore musicale Roland Böer, sfileranno ben 290 artisti internazionali per 53 appuntamenti, tutti ispirati all’aria perché – come ha spiegato Vincente Monteil – “Attraverso l’aria si propaga il suono e si diffonde la musica; il respiro alimenta la voce e gli strumenti a fiato. L’aria è inafferrabile come la fantasia compositiva: non si può delimitare, poiché è energia di pensiero e rappresenta gli ideali umanitari, la fratellanza e la libertà di Montepulciano, della Valdichiana e dell’Europa tutta”.
A trentanove anni dalla sua nascita, il Cantiere continua a presentarsi come un’esperienza davvero originale: tutti gli artisti, più o meno celebri, non vengono retribuiti, se non con vitto ed alloggio, e “nessuno spettacolo viene comprato. – come ha sottolineato Sandra Mazzini, presidente della fondazione Cantiere– La particolarità della manifestazione è proprio la costruzione di un cantiere, prodotto dal territorio ma aperto agli scenari internazionali.
mpfbAprirà la kermesse venerdì 18, con repliche il 19 e il 20, Orfeo ed Euridice di Gluck (di cui ricorre il trecentesimo anniversario della nascita), diretto da Roland Böer e con la regia di Stefano Simone Pintor. Si tratterà di una messinscena rock nel segno di Henze – ha dichiarato il regista – in cui “Orfeo, antico cantore, viene trasfigurato in un moderno Dioniso, un dio del rock”.
Da segnalare, il 24 luglio, I falsari (Les faux-monnayeurs), un’opera ispirata al celebre romanzo di André Gide commissionata dal Cantiere al compositore francese Pierre Thilloy, e i concerti sinfonici diretti da Roland Böer in piazza Grande, esito del sodalizio che lega il direttore di Francoforte al Royal Northern College of Music di Manchester, formazione residente a Montepulciano. I programmi si articoleranno tra brani del repertorio classico e pagine contemporanee.
Per ricordare il centenario della Prima Guerra mondiale, da 25 al 29 luglio, andrà in scena Storia del soldato (Histoire du soldat) di Igor Stravinsky, proposta in un allestimento itinerante che si muoverà sulle piazze principali di Montepulciano, Sarteano, Cetona e San Casciano dei Bagni, per essere poi ripresa a settembre a Bordeaux.
Dal 14 al 19, un evento speciale: al Castello di Sarteano andrà in scena lo spettacolo di prosa Alice, in fuga dal paese delle meraviglie, diretto da Laura Fatini e Gabriele Valentini, ambientato in una stazione ferroviaria in cui una Alice già laureata cercherà di decidere se rimanere a vivere in Italia o volare all’estero in cerca di un futuro migliore.

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