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“L’arte della fuga”, metafora della fragilità di legami e sentimenti Cinema

Firenze – Sabato 21 Ottobre, al Cinema “La Compagnia”, terza giornata di France Odeon, con in programma, alle 16,00,  il film fuori concorso “L’arte della fuga”, di Brice Cauvin, con Agnès Jaoui, entrambi presenti in sala.

Per valorizzare i distributori che presentano nelle sale italiane i film francesi, realizzando doppiaggi di qualità, quest’anno France Odeon attribuisce a Emanuela Piovano (Kitchenfilm) un premio per il doppiaggio del film che sarà proiettato nella versione italiana.

Il film è una commedia sulla vita quotidiana e sulle vicende sentimentali di tre fratelli e di tutti i personaggi che li circondano, un film singolare sulla versatilità del desiderio, sulla fragilità dei legami amorosi e del tempo che passa.

Alle ore 18.30 sarà la volta del film “Aurore”, di Blandine Renoir alla presenza dell’attrice protagonista Agnès Jaoui

Il film, che uscirà nelle sale italiane distribuito da Bim con il titolo “Cinquanta primavere”, racconta la storia di Aurore: una donna sulla soglia dei cinquanta anni, lasciata dal marito, senza più un lavoro, che sta per diventare nonna. Tutto le sembra rivoltarsi contro, finché casualmente non rincontra il suo primo amore. Arriva così per lei il momento di ricominciare. Una storia di rinascita e seconde occasioni.

Alle 20.30 “Barbara”, del regista Mathieu Amalric, Premio per la miglior narrativa poetica a Cannes 2017, è il film omaggio del regista alla grande chanteuse Barbara, considerata una antagonista dell’altrettanto famosa Dalida.

La Barbara del titolo è infatti la cantautrice francese di cui un regista vorrebbe raccontare la vita: il film segue la produzione del film, le riprese, il lavoro dell’attrice che deve interpretarla mentre ne ripercorre la vita, sovrapponendosi a veri filmati d’archivio. Il suo lavoro di immedesimazione è così assoluto che non solo lei, prima, ma anche lo spettatore, dopo, non distingueranno più la differenza tra attrice e cantante. Ospite d’onore il produttore Patrick Godeau

Ultimo film in programma, alle ore 22.30 “Lola pater”, di Nadir Moknèche, un thriller sentimentale ambientato tra il sud della Francia e la capitale.

Nadir, un giovane di origine algerina che risiede a Parigi, dopo la morte della madre va alla ricerca del padre che li aveva lascati quando lui era piccolo. Giunge in un luogo dove incontra un’insegnante di danza del ventre, Lola, che lui pensa sia la causa della separazione dei suoi genitori. Non sa che invece quella donna è suo padre. Nadir Moknèche con Lola Pater realizza un thriller dei sentimenti che disorienta lo spettatore e lo conduce ad un finale inatteso.

Il film si rivela delicato ma allo stesso tempo potente per le immagini che ben rappresentano lo smarrimento del protagonista. Una straordinaria interpretazione di Fanny Ardant che Francois Truffaut aveva elevato a simbolo della femminilità e che Moknèche trasforma in tutt’altro.

 

Foto: Barbara

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