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L’arte e la natura da salvare: le bolle fluttuanti di Saraceno Cultura

Firenze – “Ho cominciato con l’architettura, sono passato all’arte e ora torno alla scienza”. In una sua intervista su artribune.com del 2016 così Tomás Saraceno definisce i suoi interessi. Artista poliedrico, che unisce l’arte alla ricerca scientifica e sensibile alla natura e ai suoi cambiamenti, Saraceno sarà presente con le sue opere a Palazzo Strozzi, dal 22 febbraio al 19 luglio 2020, nella sua più importante mostra italiana, e nell’occasione, il Cortile di Palazzo Strozzi  si trasformerà in uno spettacolo coreografico grazie all’installazione Thermodynamic Constellation, Constellazione termodinamica.

Composta da tre sfere di grandi dimensioni, con parti realizzate di lamine trasparenti e altre a specchio, l’installazione, sfrutta il principio fisico di Archimede che permette a queste immense bolle fluttuanti di restare sospese nello spazio interno dello storico cortile rinascimentale perché piene di aria calda che le spinge verso l’alto.

Thermodynamic Constellation fa parte di un ampio progetto che Saraceno va sviluppando da quando nel 2014-2015 ha vissuto nella residenza di artista al Centre National d’Études Spatiales, CNES, in Francia, dove ha avuto modo di sperimentare sculture in movimento sfruttando principi naturali. La realizzazione di queste sfere con lamine a specchio riflette le radiazioni solari, impedendo alle sacche d’aria di surriscaldarsi durante il giorno mentre le lamine trasparenti permettono di mantenere la temperatura dell’involucro durante la notte, contribuendo  ad assorbire le radiazioni infrarosse della superficie terrestre.

Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi afferma: “Con l’opera Thermodynamic Constellation nel Cortile di Palazzo Strozzi, Tomás Saraceno invita a riflettere in modo nuovo e immaginifico sulla capacità dell’uomo di andare oltre limiti e confini consolidati nel nome di una nuova sintonia con il Pianeta”.

L’energia solare diventa parte dell’opera e argomento filosofico di riflessione sulle tematiche tanto care all’artista che vive e lavora a Berlino.

Un leggero movimento che produce un abbagliante effetto artistico ma induce anche a pensieri più profondi come le tante forme in cui la natura si trasforma, i temi legati all’ambiente e il rapporto dell’essere umano con la natura.  Così Tomás Saraceno ci trasporta nel suo mondo, nel suo linguaggio e nelle sue sperimentazioni scientifiche, ad Aerocene, la comunità artistica mondiale e interdisciplinare, nata nel 2007, libera da confini, dai combustibili fossili, voluta dall’artista e performer argentino.

L’installazione promossa e realizzata da Fondazione CR Firenze, fa parte della mostra “Aria” ospitata a Palazzo Strozzi, a cura di Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi, dove Saraceno propone opere  in relazione e connessione con elementi universali in cui l’uomo deve ricreare un dialogo e ricercare nuove armoniche convivenze.

Le questioni relative al cambiamento climatico e all’ecosostenibilità delle attività umane costituiscono la più grande sfida che l’umanità e le nuove generazioni saranno chiamate a fronteggiare nei prossimi anni. – Afferma il Presidente della Fondazione CR Firenze, Luigi Salvadori – La Fondazione vuole essere protagonista di questo processo e sosterrà una serie di progetti a livello intersettoriale con lo scopo di favorire una maggiore sensibilizzazione e conoscenza di queste problematiche”.

Numerose saranno le attività rivolte ai ragazzi delle scuole superiori toscane e ai giovani durante il periodo della mostra, con laboratori e incontri con esperti di tematiche ambientali, tra arte e sostenibilità, come il cambiamento climatico, l’alimentazione e l’utilizzo dell’acqua. Si terrà inoltre una serie di eventi a Palazzo Strozzi come la Strozzi Night, la speciale serata dedicata ai giovani, i concerti “Costellazione suono” in collaborazione con Tempo Reale. Sarà infine promosso presso le Inoltre è previsto un ciclo di conferenze a cura del Prof. Marco Bindi dell’Università degli Studi di Firenze e del CNR con i massimi studiosi internazionali su temi relativi al cambiamento climatico.

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