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L’arte tra il XX e XXI secolo della Collezione Casamonti Cultura

Firenze – A distanza di un anno, il piano nobile di Palazzo Bartolini Salimbeni, completamente rinnovato, sede della Collezione Casamonti, ospita la seconda, accurata, selezione di opere di proprietà di Roberto Casamonti, gallerista fiorentino, stimato e conosciuto a livello internazionale.

Dopo l’esposizione di capolavori della prima metà del Novecento, inaugurata il 25 marzo 2018 nello storico palazzo, dal 26 maggio 2019 sono 80 le opere esposte, che vanno dagli anni ‘60 agli inizi del XXI secolo. Un percorso spettacolare che si snoda attraverso le sale con i capolavori di artisti che hanno attraversato il secolo breve fino ad arrivare alle soglie del nostro tempo, ormai protagonisti indiscussi dell’arte. Gli interni di questo bellissimo esempio di architettura rinascimentale di Baccio d’Agnolo, in antitesi con la realtà contemporanea delle opere esposte, suggeriscono insolite impressioni.

“Questa seconda selezione – afferma Roberto Casamonti – risponde anzitutto a criteri qualitativi strettamente inerenti le mie passioni e le mie valutazioni a fronte di numerosi parametri: una certa attrazione magnetica esercitata su di me dall’opera di un determinato artista, la durata del valore estetico di un’opera nella mia percezione che, col passare degli anni, è accresciuta anziché diminuita; o quando una forma di bellezza da me considerata tale ha avuto la forza d’urto provocatoria che ha sfidato i miei gusti e le mie concezioni in materia d’arte. Naturalmente nelle mie decisioni ha contato anche l’autorevolezza di qualche storia artistica che ho constatato essere obiettivamente fondata”.

Gli artisti presenti nella collezione di Roberto Casamonti è di livello museale. Accanto a Mirò, Tàpies, Uecker, Kiefer, Kapoor e Cragg sono presenti i maggiori movimenti. Come l’Arte Povera da Penone, Ceroli, Zorio, Merz, Pistoletto, Kounellis, Gilardi, Boetti, Calzolari fino ad arrivare a Pascali. Mentre Biasi, Colombo e Bury, testimoniano l’Arte Cinetica o Programmata. Agnetti e Paolini, l’Arte Concettuale.

Per il Nouveau Réalisme la scelta è caduta su Cesar, Arman, Spoerri, Klein, Hains, Christo, mentre Nam June Paik e Chiari appartengono al movimento Fluxus. Poi la cosiddetta Scuola di Piazza del Popolo con Schifano, Angeli, Festa, Tacchi, Mambor e Lombardo; la Land Art con Long e Christo; il New Dada con Rauschenberg e Dine.

Gilbert&George, Ontani, Marina Abramovič, Vanessa Beecroft interpretano la Body Art, opere affiancate dal video di Bill Viola; mentre in riferimento alla Pop e Graffiti Art sono presenti Andy Warhol, Keith Haring e Basquiat.

Non poteva mancare una testimonianza della Transavanguardia con Paladino, Clemente, De Maria e Chia. E poi altri interpreti dell’arte, da Melotti, Pomodoro, De Dominicis, Parmiggiani, Adami, Marca-relli, Uncini, Cattelan, Isgrò.

La Collezione, curata da Bruno Corà, rappresenta il gusto e l’interesse di Roberto Casamonti collezionista. Artisti e opere corrispondono al suo personale interesse ma lasciano trasparire una grande sensibilità, oltre alla competenza raggiunta dopo tanti anni di felice carriera come gallerista. Una scelta strettamente personale che permette una lettura profonda dei valori che accompagno questo uomo e il suo mondo culturale.

 

Dagli anni ’60 agli inizi del XXI secolo
Dal 26 maggio 2019

www.collezionerobertocasamonti.com
Info: Tel. 055.602030 – info@collezionerobertocasamonti.com
prenotazioni@collezionerobertocasamonti.com
Orari di apertura pubblico: mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica dalle ore 11.30 alle ore 19.00

www.collezionerobertocasamonti.com

 

Foto:

Joan Mirò: Femme, 1977-78, olio su tavola, cm 71 x 61

Keith Haring: Untitled, 1983, acrilico su pelle, cm 112 x 150

 

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