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L’arte vista da vicino Cultura

La prima iniziativa si intitola Visti da vicino e, da ottobre 2012 a gennaio 2013, è rivolta a chi sta visitando un museo. Infatti ogni sabato, davanti ad un’opera di volta in volta diversa, i visitatori troveranno un operatore formato dalla Sezione Didattica che fornirà loro un approfondimento anche in lingua inglese.
La seconda iniziativa – dal titolo Autunno ad arte – tra ottobre e dicembre 2012 prevede ben 16 percorsi per il pubblico adulto che si svolgeranno nel Giardino di Boboli, nella Villa Corsini a Castello, nel Museo di San Marco, nei cenacoli fiorentini (Ognissanti, Andrea del Sarto, e Sant’Apollonia) e nella sala del Perugino a S. M. Maddalena de’ Pazzi. È specialmente pensata per soddisfare le tante richieste da parte dei cittadini e residenti fiorentini e dell’area metropolitana, sempre desiderosi di nuove proposte culturali.
La terza è una conferma: Un museo al mese. Considerato il grande successo di questo progetto nazionale realizzato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (in collaborazione con il mensile per ragazzi Focus Junior) che a Firenze ha coinvolto il Museo di Palazzo Davanzati, stavolta l’iniziativa propone alle famiglie un programma di otto incontri domenicali: un operatore affiancherà i bambini che, tramite una mappa offerta dal mensile,  effettueranno un percorso nel palazzo trecentesco. Agli adulti, fino a due, che accompagneranno i bambini, basterà esibire all’entrata del museo il coupon presente all’interno della rivista per avere l’ingresso gratuito. Per partecipare è obbligatoria la prenotazione presso la Sezione Didattica (telefono: 055-284272; fax: 055-2388680; e-mail: didattica@polomuseale.firenze.it; sito web: ww.polomuseale.firenze.it/didattica).
Visti da vicino e Autunno ad arte  sono due iniziative di valorizzazione rivolte al pubblico adulto   con un abbinamento ponderato tra grandi pinacoteche “centrali” e realtà museali legate al territorio, come le ville e i cenacoli. Entrambe nascono dalla convinzione che sia compito del servizio educativo estendere il proprio impegno  in programmi che vadano oltre la scuola.  Nella mentalità corrente infatti si va consolidando l’abitudine a pensare il museo come uno splendido contenitore di “icone”, cioè immagini-simbolo, totem, opere d’arte che assolutamente si devono vedere durante una visita, generalmente di breve durata, senza possibilità di  altre divagazioni.
Con i due progetti prende il via un esperimento: provare a “migliorare” questa mentalità spostando l’attenzione dalla “icona” ai molti capolavori meno noti. Infatti vedere non equivale ad osservare, cosa che invece implica un appropriarsi di ciò che si vede, sia con i sensi, sia con il pensiero.
L’obiettivo è proprio questo: accompagnare il visitatore in un percorso che lo porti “dal vedere all’osservare”, fornendogli gli strumenti per capire i tanti significati e i molteplici messaggi che un’opera d’arte è capace di trasmettere a ciascuno.
Il visitatore si sentirà accolto ed ascoltato, grazie a un approccio comunicativo e colloquiale  proprio del metodo del nostro servizio educativo, arrivando a scoprire la bellezza, il fascino, e l’importanza storico artistica che ogni opera d’arte, anche se non è tra le più note, possiede. (PB)

 

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