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Riforma delle Ato presentata in Consiglio Politica

L’assessore regionale all’Ambiente, Anna Rita Bramerini, è intervenuta in Consiglio regionale per esporre all’aula il progetto di legge in materia di servizio idrico integrato e di gestione dei rifiuti. La Giunta regionale, ha spiegato l’assessore, intende riformare il sistema degli Ato (Ambiti territoriali ottimali) passando ad un unico Ato per il servizio idrico integrato e mantenendo i 3 Ato per la gestione integrata dei rifiuti urbani. In materia di acqua e rifiuti, ha spiegato l’assessore, una riorganizzazione è assolutamente necessaria, ma ridurre ad un unico Ato anche i servizi per i rifiuti sarà impossibile finché quello della Toscana centrale non avrà raggiunto la piena autosufficienza. Era stata un’interrogazione del gruppo consiliare Pdl a chiedere la riduzione dei 3 Ato per i rifiuti ad un solo Ato. In materia di acqua e rifiuti, però, ha ricordato la Bramerini, c’è anche da capire quali siano effettivamente le competenze della Regione. A tal fine verrà istituita entro l’anno un’Agenzia per il controllo del servizio idrico integrato con funzioni in materia di tariffe e poteri di sanzionamento, revoca e concessione dell’affidamento del servizio. Per garantire la terzietà dei controlli, poi, i Comuni (che attualmente fanno parte degli Ato) saranno esclusi dal controllo sul servizio idrico integrato ed i consorzi avranno autonomia amministrativa e contabile. Prevista, inoltre, una riforma organizzativa degli Ato che vedrà rafforzato il ruolo della Giunta regionale. Al termine dell’esposizione dell’assessore regionale, però, il Popolo delle Libertà si è detto insoddisfatto dalle riforme prospettate da Anna Rita Bramerini. Nicola Nascosti ha chiesto che oltre ad un unico Ato per la gestione del servizio idrico integrato venga ridotta ad un unico consorzio anche la gestione dei rifiuti, attualmente in mano a 3 Ato. La Toscana, ha concluso Nascosti, risulterà altrimenti incapace di darsi un adeguato sistema impiantistico per i rifiuti. Stefania Fuscagni, invece, ha parlato di una gestione più politica che amministrativa da parte della Giunta regionale. All’interno dei consorzi Ato, infatti, ci sono anche esponenti del Comitato Consultivo del Forum dei Movimenti per l’Acqua. «Quando mai – ha dichiarato la consigliera del Pdl – si è data cittadinanza legislativa ad un soggetto civico di chiara espressione politica e anzi organico ad una sola parte politica?». Al termine degli interventi dei consiglieri del Pdl il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza una risoluzione con la quale sono stati accolti gli indirizzi proposti dall’assessore all’ambiente. La proposta del Pdl di costituire un unico Ato anche per la gestione dei rifiuti, invece, è stata bocciata a causa dell’astensione di Pd ed Idv ed al voto contrario di Fds-Verdi. Critici verso la soluzione prospettata da Anna Rita Bramerini, invece, si sono dichiarati i consiglieri Giuseppe Del Carlo (Udc), Gian Luca Lazzeri (Lega Nord Toscana), Alessandro Antichi (Pdl), Alberto Magnolfi (Pdl) e Paolo Marcheschi (Pdl), mentre Marta Gazzarri, capogruppo Idv in Consiglio regionale, e Vincenzo Ceccarelli (Pd) hanno difeso la scelta della Giunta di ridurre la gestione del servizio idrico integrato ad un unico Ato e di mantenere i 3 Ato per la gestione dei rifiuti.

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