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L’Ataf sotto la lente della Difesa civica Società

Periodo bollente per l'Ataf, l'azienda di trasporto pubblico fiorentina, che oltre a dover affrontare la scottante questione della privatizzazione si ritrova anche sotto la lente d'ingrandimento del Difensore civico della Toscana.
In seguito ad alcune istanze presentate all'ufficio di Lucia Franchini, è emerso infatti che l'azienda non gode di particolare simpatie fra i suoi utenti, soprattutto per la scarsa propensione a riconoscere le proprie manchevolezze e per le modalità di rapportarsi all'utenza in caso di reclamo.  A causare ulteriore malcontento c'è poi la tanto celebre quanto irrisolta questione della Carta Agile, a suo tempo ironicamente ribattezzata "Carta FrAgile". Può accadere infatti che tale carta si smagnetizzi impedendo agli utenti di effettuare le corse acquistate e che l'Ataf  non sia disponibile a rimborsare la spesa. In tutto questo ci sono anche da considerare gli stranieri che comprano la suddetta carta perché conveniente e che poi si ritrovano a non avere modo e tempo per sporgere reclamo con tutti i passaggi necessari per arrivare ad una soluzione.
Da qui, l'idea di un questionario gestito dal funzionario della Difesa civica Salvatore Mancuso, somministrato alle fermate e sugli autobus per fare chiarezza sul reale rapporto tra l'azienda dei trasporti di Firenze ed i suoi utenti.
Prima di avere un quadro completo si dovranno aspettare i risultati definitivi che saranno disponibili nei primi mesi del 2012, ma dai dati parziali emergono già dei punti significativi.
In primis l'importanza del servizio, utilizzato quotidianamente da tantissime persone, e diventato ancora più fondamentale in seguito alla pedonalizzazione e alla nuova gestione del traffico cittadino.
Dal campione finora intervistato – circa 40 persone -, si evince inoltre che gli utenti giudicano eccessivi i tempi di attesa alla fermata, soprattutto in confronto a quelli brevissimi della tranvia. Per quanto riguarda la sicurezza, l'utenza è divisa tra chi – a sorpresa la maggioranza –  si sente tranquillo e chi si sente poco sicuro a causa degli scippi e della guida talvolta un po' troppo brusca per la schiena degli anziani o un po' troppo disattenta quando gli autisti si dimenticano di utilizzare l'auricolare per telefonare. Tra i punti toccati c'è anche quello della pulizia, con un livello abbastanza alto di soddisfazione generale e un piccolo appunto sulla differenza tra i più lindi bus del centro e più sporchi bus della periferia. E se le persone sono in linea di massima soddisfatte anche della gentilezza di autisti e controllori, l'affollamento rende le corse talvolta fin troppo sgradevoli.

 

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