energee3
logo stamptoscana
Edizioni Thedotcompany

L’autunno caldo delle università toscane STAMP - Università

Sono ore di grande fermento nel mondo universitario toscano. Intorno alle 18:00 di oggi, 11 novembre, all’hotel Victoria di Pisa è atteso il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi. Il membro dell’ormai dimissionario Governo Berlusconi presenterà il suo nuovo libro, “Ai liberi e forti”. Intorno al lussuoso albergo pisano, però, si sono radunate alcune decine di studenti universitari e lavoratori precari aderenti alla sinistra radicale. I manifestanti si erano riuniti questa mattina in un corteo studentesco contro la crisi, provocando forti rallentamenti al traffico cittadino. Appresa la notizia dell’arrivo di Sacconi, la protesta si è spostata sui lungarni pisani, presso i quali è stata organizzata un’assemblea permanente con lo scopo di impedire lo svolgimento dell’iniziativa pomeridiana del ministro. Per fronteggiare eventuali azioni violente, attorno all’Hotel Victoria è stato schierato un imponente servizio d’ordine. A Firenze, invece, un presidio permanente è stato organizzato dagli indignati del movimento Occupy Firenze che, nato da pochi giorni sul social network Facebook, inizia ad avere un discreto numero di simpatizzanti. I manifestanti, per lo più giovani precari e studenti universitari (ma non mancano nemmeno persone di una certa età), si sono radunati in piazza Santissima Annunziata, in pieno centro storico fiorentino, senza comunicare alcunché alla Questura. “Perché sappiamo quando abbiamo iniziato – spiegano –  ma non quando finiremo”. In piazza circa 200 persone e nessuna bandiera di partito. Alle 11:30 è partita anche un’assemblea pubblica nella quale gli indignati fiorentini presenteranno le loro idee per cambiare il futuro italiano e della loro città. Ospite d’eccezione della manifestazione è stato l’economista Joseph Halevi, che detiene due cattedre accademiche all’Università di Sidney, in Australia, e all’Ateneo di Grenoble, in Francia. Ma non è tutto. Nell’autunno caldo dell’università fiorentina anche gli studenti della Facoltà di Scienze della Formazione sono in rivolta. Per decisione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur), infatti, il loro titolo accademico rischia di venire equiparato ad un semplice diploma, con la conseguenza che la loro laurea non verrà più considerata abilitante alla professione. «Se le cose stanno davvero in quel modo, hanno ragioni da vendere, la loro protesta è giusta: non resta che sperare», ha dichiarato Stella Targetti, vicepresidente della Regione Toscana ed assessore regionale all’Istruzione.  Condivido, ha dichiarato sempre Stella Targetti, anche il metodo di protesta scelto dagli studenti, ossia quello di indossare giubbotti catarifrangenti per farsi vedere meglio. Domani, sabato 12 novembre, gli studenti di Scienze della Formazione si raduneranno in assemblea di fronte alla sede della loro Facoltà, in via Laura, e marceranno verso piazza Duomo per far sentire la loro voce.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »