energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Lavoratori Dada in sciopero “Erose le tutele dei giovani e dei lavoratori” Cronaca

Bandiere al vento, cori contro la proprietà e “attraversamenti selvaggi” di via Valfonda sono il biglietto da visita che i lavoratori della società fiorentina di hosting e servizi di dominio mandano all'amministratore delegato Claudio Corbetta.
Dada ha firmato nell'aprile scorso il contratto nazionale di lavoro del commercio, siglato da Uil e Cisl senza l'avallo della Cgil. «Questo nuovo contratto ha prodotto una serie di peggioramenti» afferma Emiliano Certini della Rsu Dada. «I principali – prosegue il sindacalista – sono relativi alla malattie e ai permessi per i nuovi assunti».
I lavoratori Dada accusano Confindustria di aver favorito l'operazione poiché avrebbe spinto la società fiorentina ad applicare il contratto a tutti i dipendenti, anche se l'unico sindacato in azienda, la Cgil, non lo ha sottoscritto. «Pur essendo un'azienda commerciale – spiega Enrico Talenti della Filcams Cgil – Dada è storicamente affiliata a Confindustria, la quale l'ha invitata tramite una consulenza ad applicare il nuovo contratto. Per questo oggi siamo sotto la sede di Firenze. Filcams ha già diffidato tutte le aziende del commercio che applicano il nuovo contratto nazionale ma per Dada la questione è differente».
I lavoratori neoassunti hanno ad oggi 32 ore di permessi annuali, mentre coloro che sono in azienda da quattro anni godono di 104 ore. È stata proposta una soluzione per poter diminuire la forbice ma l'intransigenza delle due parti ha portato alla rottura del tavolo di trattative. «Le condizioni così prefigurate – insiste ancora Certini della Rsu – creano un evidente e inspiegabile disparità di trattamento fra i lavoratori. I giovani, di fatto, lavorano di più e sono pagati meno».
I problemi legati alle malattie riguardano invece tutti i dipendenti. Con il nuovo contratto del commercio non si hanno più tutti i giorni di assenza pagati come in precedenza. Dopo la terza volta che un lavoratore va in malattia l'indennità è coperta al 66% per ogni giorno d'assenza. Alla quinta volta cessa ogni contribuzione. «Il problema interessa giovani e meno giovani» dice Talenti che conclude: «da mesi stavamo portando avanti una trattativa con Dada per correggere questi due aspetti del contratto. Anche se adesso che è saltata vorremmo comunque riaprire un tavolo di confronto prima di procedere per ulteriori vie legali».

Print Friendly, PDF & Email

Translate »