energee3
logo stamptoscana
Edizioni Thedotcompany

Lavoratori di Selex Elsag in protesta sotto Palazzo Vecchio Cronaca

Selex Elsag è un’azienda che, nella sola Firenze, impiega circa 500 persone, tutti dipendenti altamente qualificati. Intorno all’azienda fiorentina del gruppo Finmeccanica ruota, inoltre, un notevole numero di  lavoratori dell’indotto. Da tempo Selex sta lavorando al progetto Tetra, commissionato dallo Stato per fornire alle forze armate un sistema di comunicazione cifrata ad alta tecnologia. Se, come sembra, i finanziamenti per la realizzazione del progetto Tetra verranno tagliati a causa dell’approvazione del disegno di legge di stabilità, i lavoratori dell’azienda fiorentina di telecomunicazioni rischieranno i loro stipendi. Per questo ieri, 10 novembre, un centinaio di dipendenti di Selex Elsag si è riunito sotto Palazzo Vecchio per improvvisare uno sciopero. Fra i lavoratori, infatti, c’è la preoccupazione che nella legge di stabilità non venga inserito, come ha chiesto la Regione, un emendamento per dare comunque corso al progetto Tetra. Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ha invitato alcuni lavoratori ad abbandonare il loro presidio sotto il Comune ed a salire nel suo ufficio. Al primo cittadino i manifestanti hanno chiesto di fare pressioni sul Parlamento affinché l’emendamento che interessa il futuro di Selex Elsag venga inserito nella legge di stabilità di prossima approvazione. Assieme al vicesindaco, Dario Nardella, Renzi è poi sceso in piazza della Signoria per parlare con i lavoratori in protesta, esprimendo la sua volontà di intervenire presso il Parlamento per sbloccare rapidamente la situazione e ripristinare i finanziamenti del progetto Tetra. I manifestanti, in seguito, si sono spostati in via Cavour e sono stati ricevuti da Paolo Padoin, prefetto di Firenze. Solidarietà ai dipendenti di Selex Elsag è venuta, poco dopo, dalla commissione Lavoro del Comune di Firenze. La consigliera comunale Stefania Collesei (Pd) ha dichiarato, come presidente della commissione, che il Comune chiederà al Parlamento di farsi carico della drammatica situazione dei dipendenti dell’azienda di telecomunicazioni fiorentina perché «una mancata riconferma dei finanziamenti provocherebbe la crisi anche per i 500 lavoratori della Selex». Tutte le istituzioni locali, ha ricordato la consigliera Collesei, si sono mosse. Ora tocca al Parlamento farsi carico di risolvere la questione Selex Elsag, ha concluso. E in serata le buone notizie da Roma sono arrivate. Il Senato ha infatti approvato all’unanimità l’introduzione nell’ordine del giorno di un punto nel quale si chiede di rifinanziare il progetto Tetra. «Apprezzo il pronunciamento del Senato e mi auguro che quanto prima si possa dar corso a quanto indicato», ha commentato l’assessore regionale alle Attività produttive, lavoro e formazione, Gianfranco Simoncini. «Ringrazio tutti i parlamentari – ha dichiarato ancora l’assessore regionale – ma in particolare modo Achille Passoni e Vannino Chiti che si sono presi carico del problema ed hanno seguito con particolare impegno la vicenda». «Apprendo che è stato approvato all’unanimità in Commissione Bilancio al Senato un ordine del giorno “Salva Tetra”, che impegna il Governo a garantire i finanziamenti già deliberati a suo tempo. Concordo con il Senatore Achille Passoni che questa rappresenti una buona notizia per il futuro dello stabilimento fiorentino e per tutto il gruppo a livello nazionale», ha dichiarato invece il presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci, commentando la notizia dell’approvazione dell’introduzione dell’emendamento alla legge di stabilità da parte del Senato. «Il mio pensiero è andato immediatamente ai 450 posti di lavoro a rischio dello stabilimento fiorentino. Il progetto Tetra – ha concluso Barducci – incide molto a livello occupazionale sulla totalità dell’azienda, se si conta che copre il 50% del suo fatturato. Il mancato finanziamento avrebbe significato inoltre un danno anche per i 5mila addetti che fanno parte del gruppo nel resto dell’Italia, nonché una grave perdita nello sviluppo del territorio fiorentino».

 

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »