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Lavoratori e tutele, la base si organizza per “fare rete” Breaking news, Cronaca

Firenze – La spinta viene dal basso, e dal mondo del lavoro. Mentre i tentativi non solo di unità, ma anche di battaglie comuni nella sinistra “partitica” sembrano destinati a rimanere per ora un pio desiderio, sono i lavoratori a chiedere all’area del sindacalismo di base di fare “fronte comune” su “battaglie comuni”.

Il concetto che è emerso è quello di “rete”: fare rete affinché nei confronti degli obiettivi comuni ognuno possa dare il proprio contributo, senza necessariamente stemperarsi in un “indifferenziato” mare magnum che rischia di essere divisivo. “Il punto è – dice Edoardo Todaro, Cobas Poste – unità delle battaglie, non necessariamente delle sigle”.

Il tema è stato dibattuto e messo a punto nell’assemblea nazionale che si è tenuta domenica (ieri) a Firenze cui hanno aderito lavoratori dell’area del sindacalismo di base (non solo, c’erano anche aderenti all’ala di “sinistra” della Cgil ) provenienti dal sud al nord del Paese, dall’ex-Fiat di Melfi e delle campagne di Foggia, alle realtà lombarde, oltre a tutti i settori, dal pubblico impiego a quello privato. Un centinaio di rappresentanti, che nonostante l’assenza degli esponenti “apicali” delle organizzazioni, hanno fotografato molto chiaramente la voglia di “fare massa critica” della base. Del resto, come segnalano alcuni rappresentanti sindacali, esistono già in concreto alcuni esempi di “unità di battaglie” che possono aprire la strada a un’esperienza più ampia: sono i coordinamenti  che già si sono attivati in alcuni settori chiave come le poste, i trasporti, l’ex Fiat.

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