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Lavoratori in appalto dell’Ateneo fiorentino: resta il nodo tredicesima STAMP - Università

Risolti alcuni dubbi legati all’interpretazione di alcuni articoli del regolamento degli appalti, l’Università di Firenze ha deciso di procedere al pagamento della mensilità di dicembre ai 62 lavoratori in appalto del Polo Centro storico e del Polo di Scienze sociali. Come già ricordato in precedenti articoli di Stamp, uno dei pochi quotidiani on-line che si sono occupati della vicenda, i lavoratori in appalto che gestiscono le portinerie dell’Ateneo fiorentino non avevano ricevuto il pagamento della tredicesima e degli stipendi di novembre e dicembre da parte della precedente ditta appaltatrice. Dopo aver più volte rimostrato scioperando per rivendicare quello che è un loro diritto costituzionale, i lavoratori delle portinerie dell’Università fiorentina hanno ricevuto dall’Ateneo lo stipendio di novembre. Anziché corrispondere quanto pattuito alla ditta appaltatrice, cioè, l’Università di Firenze ha pagato il salario ai lavoratori. Durante le vacanze natalizie, poi, la ditta appaltatrice è cambiata ed il personale delle portinerie del Polo centro storico e del Polo di Scienze sociali, a Novoli, è passato alle dipendenze della ditta L’Operosa. La scorsa settimana i dipendenti della nuova ditta hanno deciso di tenere l’Ateneo con il fiato sospeso, minacciando di scioperare nuovamente se non fosse stato loro corrisposto quanto di loro spettanza per il lavoro svolto. Dopo aver pagato la mensilità di novembre, l’Università ha quindi deciso di pagare ai lavoratori de L’Operosa anche lo stipendio del mese di dicembre. I pagamenti, è stato deciso in una lunga riunione alla quale hanno partecipato Giovanni Colucci, direttore amministrativo dell’Ateneo, la delegata del rettore per le relazioni sindacali, Maria Paola Monaco, ed altri dirigenti dell’Università fiorentina, verranno erogati a partire dal 23 gennaio, ma andranno a coprire soltanto la mensilità del mese di dicembre, mentre il pagamento della tredicesima rimarrà insoluto. Rimane, poi, da chiarire la posizione della precedente ditta appaltante nei confronti dell’Inps. L’Università di Firenze attende infatti di sapere dall’ente previdenziale nazionale se e quanti contributi questa abbia versato per i lavoratori delle portinerie. A quel punto, spiegano dall’Università fiorentina, prenderà avvio anche il pagamento della tredicesima.

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